DOMANDE PER NORMA
1) Nei rapporti con i destinatari dell’azione amministrativa, il dipendente (art. 3, D.P.R. n. 62/2013):
- Deve evitare discriminazioni basate esclusivamente sulle condizioni sociali.
- Deve evitare discriminazioni basate esclusivamente sull’età.
- Deve evitare discriminazioni basate, tra l’altro, sull’orientamento sessuale.
2) Ai sensi dell’art. 11, comma 3, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, il dipendente utilizza i mezzi di trasporto dell’amministrazione a sua disposizione soltanto per lo svolgimento dei compiti d’ufficio?
- No.
- Sì, astenendosi dal trasportare terzi, anche se per motivi d’ufficio.
- Sì, astenendosi dal trasportare terzi, se non per motivi d’ufficio.
3) Indicare quale principio sui "rapporti con il pubblico", non è consono a quanto dispone il Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici.
- Il dipendente non è tenuto ad osservare il segreto d'ufficio e la normativa in materia di tutela e trattamento dei dati personali.
- Il dipendente in rapporto con il pubblico si fa riconoscere attraverso l'esposizione in modo visibile del badge od altro supporto identificativo messo a disposizione dall'amministrazione, salvo diverse disposizioni di servizio.
- Il dipendente rilascia copie ed estratti di atti o documenti secondo la sua competenza, con le modalità stabilite dalle norme in materia di accesso e dai regolamenti della propria amministrazione.
4) Un dipendente pubblico può accettare, per sé o per altri, da un proprio subordinato, direttamente o indirettamente, regali o altre utilità?
- Si, lo prevede espressamente l’art. 4 del D.P.R. n. 62/2013, indipendentemente dal valore.
- No, lo esclude espressamente l’art. 4 del D.P.R. n. 62/2013, salvo quelli d'uso di modico valore.
- No, lo esclude espressamente l’art. 4 del D.P.R. n. 62/2013, indipendentemente dal valore.
5) A norma di quanto prevede l'art. 14, del D.P.R. n. 62/2013, afferente ai contratti ed a altri atti negoziali
- Nel caso in cui l'amministrazione concluda contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento o assicurazione, con imprese con le quali il dipendente abbia concluso contratti a titolo privato o ricevuto altre utilita' nel quinquennio precedente, questi si astiene dal partecipare all'adozione delle decisioni ed alle attivita' relative all'esecuzione del contratto, redigendo verbale scritto di tale astensione da conservare agli atti dell'ufficio.
- Il dipendente che riceva, da persone fisiche o giuridiche partecipanti a procedure negoziali nelle quali sia parte l'amministrazione, rimostranze orali o scritte sull'operato dell'ufficio o su quello dei propri collaboratori, ne informa immediatamente, di regola per iscritto, il proprio superiore gerarchico o funzionale.
- Il dipendente che conclude accordi o negozi ovvero stipula contratti a titolo privato, ad eccezione di quelli conclusi ai sensi dell'art. 1342 del c.c., con persone fisiche o giuridiche private con le quali abbia concluso, nel quadriennio precedente, contratti di appalto, fornitura, servizio, finanziamento ed assicurazione, per conto dell'amministrazione, ne informa per iscritto il dirigente dell'ufficio.
6) A norma del disposto di cui all’art. 4 del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici, chi può accettare regali, doni o altre utilità da terzi, in relazione alle proprie funzioni pubbliche?
- Tutti i dipendenti pubblici.
- Nessuno.
- Solo quelli che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato.
7) Ai sensi dell’art. 15, comma 1, del Dpr 16 aprile 2013, n. 62, chi vigila, tra gli altri, sul Codice di comportamento previsto dalla suindicata legge e sui codici di comportamento adottati dalle singole amministrazioni?
- Esclusivamente gli uffici etici e di disciplina.
- Esclusivamente il Collegio dei revisori dei conti.
- Le strutture di controllo interno.
8) «La violazione dei doveri previsti dal Codice di comportamento dei dipendenti pubblici può dar luogo solo a responsabilità contabile». Quanto affermato:
- È errato, la violazione può dar luogo solo a responsabilità amministrativa e contabile.
- È corretto, la violazione può dar luogo solo a responsabilità contabile.
- È errato, la violazione può dar luogo a responsabilità penale, civile, amministrativa o contabile.
9) Responsabilità conseguente alla violazione dei doveri del Codice di comportamento dei dipendenti pubblici (Si individui l’affermazione corretta).
- La violazione dei doveri non è fonte di responsabilità civile.
- La violazione dei doveri non può comportare una sanzione superiore alla sospensione dal servizio.
- La violazione dei doveri può dar luogo a responsabilità amministrativa.
10) "Il dipendente deve dimostrare la massima disponibilità e collaborazione nei rapporti con le altre pubbliche amministrazioni”. Il citato principio:
- È espressamente contenuto tra i "principi generali" nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
- Non è uno dei "principi generali" previsto nel Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
- Costituisce "principio generale" solo se inserito nel Codice di comportamento che ciascuna amministrazione deve obbligatoriamente adottare.
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