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DOMANDE PER MATERIA

1)  Nella stesura di un testo normativo, le date si scrivono indicando l'anno:
  • sempre in numeri romani
  • sempre in lettere
  • sempre a due cifre
  • sempre a quattro cifre
2)  Nel caso di norma recante modifica testuale, contiene il dispositivo in cui è precisato il rapporto di sostituzione o integrazione tra la norma previgente e quella recata dalla “novella”:
  • Il paragrafo.
  • L’alinea.
  • La sezione.
  • Il capitolo.
3)  A che tipo di atto si riferisce la forma semplificata di citazione Convezione di Berna di cui alla l. 503/1981?
  • atti internazionali
  • legge statale
  • decreto legislativo
  • legge provinciale
4)  Cosa s'intende per struttura del provvedimento amministrativo?
  • Lo staff che lo redige
  • S'intende la sua organizzazione interna.
  • Una griglia di riferimento per la stesura dell'atto
  • Uno schema precostituito per legge
5)  Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo, nella frase che esprime la condizione è preferibile utilizzare:
  • La congiunzione "se".
  • La congiunzione "qualora".
  • La locuzione "nel caso in cui".
  • L'avverbio "eventualmente".
6)  La redazione dei testi amministrativi risponde a determinati criteri, tra cui la coerenza. Un testo è coerente dal punto di vista linguistico:
  • se dà la preferenza a parole conosciute dalla maggior parte dei cittadini o se riesce a parafrasare o a spiegare con sinonimi o esempi gli inevitabili tecnicismi, e se organizza i periodi in modo lineare con poche subordinate e con un uso adeguato della punteggiatura.
  • se le parole usate e le connessioni logiche tra le frasi risultano univoche ed esplicite.
  • se permette di riconoscere senza equivoci quando ci si riferisce a uno stesso argomento e se permette anche di seguirne lo sviluppo logico.
  • se i suoi contenuti informativi sono ben riconoscibili e interpretabili da parte del destinatario e se la loro concatenazione logica rispetta uno sviluppo coerente e graduale rispetto alle conoscenze pregresse del destinatario e alle sue aspettative di conoscenza dell’argomento trattato.
7)  Nella punteggiatura, come si definisce il punto che divide una frase, semplice o complessa, dalla successiva e che si usa, quindi, quando il legame logico o semantico tra le due frasi è più forte?
  • Punto esclamativo.
  • Punto a capo.
  • Punto e virgola.
  • Punto fermo.
8)  Con cosa termina ciascun paragrafo della motivazione di un provvedimento amministrativo?
  • Con un punto interrogativo
  • Con un punto e virgola
  • Con i due punti
  • Senza alcun segno di punteggiatura
9)  La motivazione del provvedimento, in base alle regole sulla stesura degli atti amministrativi, si suddivide in:
  • capoversi.
  • punti.
  • paragrafi.
  • sezioni.
10)  Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo le enumerazioni possono avere carattere tassativo o esemplificativo, oppure carattere cumulativo o alternativo. Il carattere alternativo di una enumerazione si esplicita in due modi diversi a seconda del carattere inclusivo o esclusivo della relazione. Per esplicitare una relazione di tipo esclusivo, quale struttura si usa?
  • Perché si applichi la conseguenza X deve attuarsi almeno una delle seguenti condizioni: a)...b)...c).., ecc.
  • Perché si applichi la conseguenza X devono avverarsi tutte le seguenti condizioni.
  • Attraverso l'uso di preposizioni quali "quantunque, benché, ecc.".
  • Perché si applichi la conseguenza X deve attuarsi una e una sola delle seguenti condizioni.
11)  Nella redazione di un testo di un provvedimento amministrativo è fondamentale usare in modo appropriato i termini specialistici del linguaggio giuridico o di altro linguaggio tecnico, tenendo conto del significato proprio nell'ambito scientifico o tecnico di appartenenza. In particolare nell'uso dei termini giuridici occorre tener conto, in primo luogo:
  • Del significato attribuito dalla giurisprudenza consolidata.
  • Del significato attribuito dalla dottrina prevalente.
  • Del significato desumibile dalle definizioni contenute nei codici o in altre leggi.
  • Del significato attribuito dalla prassi.
12)  Nella formulazione del testo amministrativo, è consigliabile utilizzare stereotipi diffusi?
  • Si, come le perifrasi
  • Si, come la nominalizzazione
  • No, è preferibile utilizzare formulazioni esplicite
  • Si, come le forme implicite del verbo
13)  Quale indicazione è data riguardo all'uso dei gerundi e participi?
  • Preferire forme esplicite per evitare ambiguità.
  • Usare le forme implicite del verbo, anche quando potrebbero essere usate le corrispondenti forme esplicite.
  • Usare gerundi e participi per tutte le costruzioni, ove possibile.
  • Utilizzare preferibilmente frasi esplicite, utilizzando gerundi e participi.
14)  Nel linguaggio giuridico, si definisce esecuzione del provvedimento:
  • La parte introduttiva di un comma suddiviso in lettere (o numeri) o di una norma recante modifica testuale o “novella”.
  • L'organo preposto all’emanazione, promulgazione, adozione di un determinato atto normativo, amministrativo o disposizione.
  • La fase nella quale vengono attuate le disposizioni contenute nel provvedimento amministrativo.
  • L’unità di uso più comune nella suddivisione di un testo giuridico. Può essere suddiviso a sua volta in commi, capoversi, punti.
15)  Nella redazione degli atti amministrativi è bene:
  • Non prefiggersi l'inequivocabilità e l'integrità a scapito dell'eleganza, della concisione, della completezza e dell'univocità.
  • Prefiggersi l'eleganza a scapito della concisione, dell'integrità, della completezza, dell'inequivocabilità e dell'univocità.
  • Prefiggersi la concisione e l'inequivocabilità, a scapito dell'eleganza, dell'integrità, della completezza e dell'univocità.
  • Non prefiggersi l'eleganza o la concisione a scapito dell'integrità, della completezza, dell'inequivocabilità e dell'univocità.
16)  Se l'autorità emanante di un provvedimento amministrativo è un organo collegiale:
  • occorre precisare esclusivamente la persona che lo presiede.
  • non occorre citare l'organo emanante il provvedimento amministrativo.
  • occorre precisare le persone che, pur non avendovi partecipato, fanno parte dell’organo.
  • occorre citare l'organo in modo generico.
17)  Quale tra le seguenti formule rappresenta la corretta modifica testuale nel caso di aggiunta di una lettera (dopo l'ultima) all'interno di un comma?
  • Dopo il numero 5) della lettera a) del comma 1 dell'articolo 3 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è aggiunto il seguente: "5 bis) "
  • La rubrica dell'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è sostituita dalla seguente: "…"
  • Dopo la lettera f) del comma 3 dell'articolo 4 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è aggiunta la seguente: "f bis) "
  • Dopo il numero 1) della lettera a) del comma 3 dell'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è inserito il seguente: "1 bis) "
18)  Come occorre scrivere le sigle di enti, organi, programmi o simili assimilabili a nomi propri?
  • Con lettere maiuscole senza punti di separazione
  • Con le lettere minuscole
  • In corsivo
  • In neretto
19)  Cosa si intende per delegificazione?
  • Trasferire al regolamento la facoltà di disciplinare una determinata materia o attività, fino ad allora disciplinata con legge.
  • L'istituto giuridico che ha il fine di agevolare la conoscenza delle norme costituzionali
  • L'istituto giuridico che ha il fine di agevolare la conoscenza delle norme comunitarie
  • Trasferire all'autonomia privata la facoltà di disciplinare una determinata materia o attività, fino ad allora disciplinata con legge o regolamento.
20)  In base alle regole per la redazione degli atti amministrativi, qual è il provvedimento con cui l’amministrazione esprime il proprio consenso preventivo all’attività progettata dal richiedente?
  • Parere.
  • Autorizzazione.
  • Certificazione.
  • Accertamento.
21)  Quale tra le seguenti formule rappresenta la corretta modifica testuale nel caso di inserimento di un comma fra due commi dell'articolo modificato, con commi numerati o non numerati?
  • Dopo il comma 4 dell'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è inserito il seguente: "4 bis. (testo del comma)."
  • Dopo il comma 6 dell'articolo 4 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è aggiunto il seguente: "6 bis. (testo del comma)"
  • La rubrica dell'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è sostituita dalla seguente: "…"
  • Prima del comma 1 dell'articolo 3 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è inserito il seguente: "01. (testo del comma)"
22)  Nella redazione di un testo normativo, le date si scrivono indicando l'anno:
  • Sempre a due cifre.
  • Sempre in numeri latini cardinali.
  • Sempre in lettere maiuscole.
  • Sempre a quattro cifre.
23)  In base alle regole per la stesura degli atti amministrativi, cosa si definisce un'espressione costituita da un insieme di parole che sostituisce e spiega un unico termine?
  • Paratassi.
  • Protasi.
  • Perifrasi.
  • Ipotassi.
24)  Secondo le regole linguistiche per la stesura degli atti amministrativi, l'espressione costituita da un insieme di parole che sostituisce e spiega un unico termine rappresenta:
  • Una paratassi.
  • Un periodo.
  • Una protasi.
  • Una perifrasi esplicativa.
25)  Quale tra le seguenti formule rappresenta la corretta modifica testuale nel caso di inserimento di articolo fra due articoli dell'atto modificato?
  • Dopo l'articolo 1 bis della legge 28 febbraio 1986, n. 41(titolo della legge, se si tratta della prima citazione), introdotto dall'articolo 2 della legge 20 giugno 1988, n. 229, è inserito il seguente: "Art. 1 bis 1 (Rubrica dell'articolo) [solo se gli articoli dell'atto modificato recano rubriche]. 1. (Testo dell'articolo, i cui commi vanno sempre numerati, anche se gli articoli dell'atto modificato non recano commi numerati) 2 ".
  • La rubrica dell'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è sostituita dalla seguente: "…"
  • 1. Dopo l'articolo 2 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è inserito il seguente: "Art. 2 bis (Rubrica dell'articolo) [solo se gli articoli dell'atto modificato recano rubriche]. 1. (Testo dell'articolo, i cui commi vanno sempre numerati, anche se gli articoli dell'atto modificato non recano commi numerati) 2. ….."
  • Prima dell'articolo 1 della legge 28 febbraio 1986, n. 41 (titolo della legge, se si tratta della prima citazione), è inserito il seguente: "Art. 01 (Rubrica dell'articolo) [solo se gli articoli dell'atto modificato recano rubriche]. 1. (Testo dell'articolo, i cui commi vanno sempre numerati, anche se gli articoli dell'atto modificato non recano commi numerati) 2 ".
26)  In base alle regole di redazione dell'atto amministrativo, quale delle seguenti affermazioni relative all'apostrofo NON è corretta?
  • L’apostrofo non deve essere usato nei casi di troncamento, per esempio «qual è».
  • Eccezionalmente l’apostrofo si trova anche in «po’».
  • L'apostrofo segnala la vocale tonica finale di una parola.
  • L'apostrofo segnala l’elisione, cioè la caduta della vocale finale di parola davanti alla vocale iniziale della parola successiva.
27)  Una deroga è testuale quando il legislatore:
  • riformula il precedente testo inserendo l'eccezione come parte integrante dell'originaria disposizione.
  • è segnalata nell'indice analitico.
  • è scritta in nota.
  • è segnalata in allegato.
28)  Nella redazione del provvedimento amministrativo, quali formule possono essere inserite dopo la parte dispositiva?
  • Esclusivamente le formule che indicano la copertura economica
  • Nessuna opzione è corretta
  • Le formule che dichiarano modalità e termini del provvedimento quali: l’esecutività del provvedimento; i soggetti cui il provvedimento va comunicato, notificato, trasmesso; i soggetti ai quali compete provvedere all’esecuzione o che devono controllare che essa avvenga.
  • Esclusivamente le formule che indicano data e luogo di pubblicazione
29)  Come si definisce un testo amministrativo se dà la preferenza a parole conosciute dalla maggior parte dei cittadini o se riesce a parafrasare o a spiegare con sinonimi o esempi gli inevitabili tecnicismi, e se organizza i periodi in modo lineare con poche subordinate e con un uso adeguato della punteggiatura?
  • Accettabile
  • Aulico
  • Elegante
  • Semplice
30)  Quale fra le seguenti suddivisioni è indicata come "eventuale" nella partizione degli atti normativi?
  • Il titolo.
  • Il libro.
  • Il capitolo.
  • La sezione.
31)  Nella tecnica normativa, qual è la partizione di base del testo normativo?
  • Il capitolo.
  • La sezione.
  • L’articolo.
  • Il paragrafo.
32)  Come si può suddividere un comma?
  • In periodi, senza andare a capo
  • In partizioni
  • Non è possibile suddividere un comma
  • In sezioni
33)  Che cosa s'intende per "novella normativa"?
  • Una norma scritta in modo romanzato.
  • Una nota abrogata e riscritta.
  • Un allegato.
  • Una modifica testuale.
34)  Il preambolo, elemento strutturale, del provvedimento amministrativo:
  • Contiene la parte precettiva nella quale è espressa la volontà dell'amministrazione e sono indicati gli effetti dell'atto.
  • Indica le norme di legge che giustificano l'esercizio dei poteri dell'amministrazione e le risultanze dell'istruttoria, compresi gli atti di impulso del procedimento, i pareri, le valutazioni tecniche, ecc.
  • Deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione dell'amministrazione in relazione alle risultanze dell'istruttoria.
  • È l'indicazione dell'autorità amministrativa alla quale il provvedimento e l'attività del funzionario sono imputabili.
35)  Da cosa è contrassegnato ciascun paragrafo del dispositivo di un provvedimento amministrativo?
  • Da una lettera minuscola seguita da una parentesi quadra di chiusura
  • Da un numero in cifre arabe seguito da un punto
  • Da un numero romano seguito da punto e virgola
  • Da una lettera maiuscola seguita da due punti
36)  È corretto affermare, in base alle regole per la redazione degli atti amministrativi, che l'uso della forma attiva è preferibile rispetto a quella passiva?
  • Sì, perché rende il testo più impersonale.
  • No, perché aumenta la complessità sintattica.
  • Sì, perché rende il testo più diretto e chiaro.
  • No, perché nasconde l'agente dell'azione.
37)  Chi sottoscrive un atto amministrativo adottato da organi individuali?
  • Il Collegio dei Revisori
  • Il Collegio dei Garanti
  • L'autorità (persona fisica) che adotta il provvedimento
  • La Corte dei Conti
38)  In un testo amministrativo dov'è collocata la frase principale?
  • Segue preferibilmente le frasi subordinate
  • Precede rigorosamente le frasi subordinate.
  • Precede preferibilmente le frasi subordinate.
  • Segue rigorosamente le frasi subordinate
39)  Come devono essere denominati gli allegati a un provvedimento amministrativo?
  • Devono essere intestati con la denominazione Allegato e contraddistinti con una lettera maiuscola.
  • Devono essere intestati con la denominazione Allegato e contraddistinti con un numero romano.
  • Devono essere intestati con la denominazione Allegato e contraddistinti con un numero cardinale.
  • Devono essere intestati con la denominazione Allegato e contraddistinti con una lettera rigorosamente minuscola.
40)  Nella stesura di un testo normativo, è buona regola evitare l'uso di espressioni:
  • discriminatorie
  • esplicite
  • brevi
  • affermative
41)  Nella redazione di un testo amministrativo, è opportuno usare per i nomi di mestiere, titoli professionali e ruoli istituzionali, il genere grammaticale, maschile o femminile…
  • neutro.
  • pertinente al referente.
  • pertinente al lettore.
  • a discrezione del legislatore.
42)  La circolare interpretativa ministeriale è ascrivibile a quale delle seguenti forme di interpretazione?
  • Interpretazione letterale
  • Interpretazione simultanea
  • Interpretazione autentica
  • Interpretazione sistematica
43)  Nella punteggiatura, come si definisce il punto che si usa per indicare lo stacco tra nuclei informativi all’interno di testi, o tra frasi all’interno di un periodo in corrispondenza di un cambio di tema ovvero di una nuova informazione?
  • Punto e virgola.
  • Punto a capo.
  • Punto fermo.
  • Punto esclamativo.
44)  Quali sono le fasi significative del procedimento presenti nel preambolo di un provvedimento amministrativo?
  • Iniziativa, comunicazione dell'avvio del procedimento, conferenza di servizi, parere e valutazione tecnica.
  • Esclusivamente conferenza dei servizi e valutazione tecnica
  • Esclusivamente iniziativa e comunicazione
  • Esclusivamente iniziativa e parere
45)  Come occorre esplicitare la citazione in caso di parti del testo non contrassegnate da lettere, cifre o altre espressioni ad esempio allegati non numerati, frasi contraddistinte da trattini o altri segni tipografici?
  • Utilizzando le parole "ultimo, penultimo, ultimi due" e simili.
  • Usando il numero ordinale che la contraddistingue, scritto in lettere ("primo allegato", "primo trattino", ecc.), evitando le parole "ultimo, penultimo, ultimi due" o simili.
  • Nessuna opzione è corretta
  • Non occorre esplicitarle
46)  Perché le frasi affermative sono preferibili a quelle negative?
  • Perché la loro maggiore brevità e la struttura più semplice, unite all’espressione diretta e inequivoca del contenuto, le rendono più facilmente comprensibili e, insieme, più incisive.
  • Perché la loro articolazione complessa le rende più vaghe
  • Perché la loro struttura breve e complessa le rende meno incisive
  • Perché la loro struttura complessa le rende più comprensibili
47)  Nella stesura degli atti amministrativi è buona norma:
  • perseguire la sinteticità a scapito dell’eleganza e dell’univocità.
  • non perseguire l’eleganza o la sinteticità a scapito della completezza e dell’univocità.
  • perseguire l’eleganza a scapito della sinteticità e della completezza.
  • perseguire l’eleganza o la sinteticità a scapito della completezza e dell’univocità.
48)  Quando si definisce uniforme dal punto di vista linguistico un testo normativo?
  • Quando permette di riconoscere senza equivoci quando ci si riferisce ad uno stesso argomento.
  • Quando contiene tutto quello che è necessario, e solo quello che è sufficiente, per lo sviluppo del suo contenuto.
  • Quando ha contenuti certi, una strutturazione nitida e uno sviluppo coerente.
  • Quando dà la preferenza a parole conosciute dalla maggior parte dei cittadini e se organizza le frasi in modo lineare.
49)  Quale forma verbale è preferibile utilizzare nella stesura di un testo amministrativo?
  • La forma passiva del verbo
  • La forma riflessiva
  • La forma impersonale
  • La forma attiva del verbo
50)  Nella stesura di un testo amministrativo, il segno di paragrafo:
  • è preferibile utilizzarlo a inizio paragrafo
  • è obbligatorio
  • è preferibile utilizzarlo a fine paragrafo
  • non è ammesso
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