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DOMANDE PER MATERIA

1)  L'art. 63 del Decreto legislativo 165/2001, recante norme generali sull'ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche ha previsto il passaggio delle controversie relative a rapporti di lavoro dalla competenza del giudice amministrativo a quella del giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro. Rimangono comunque devolute alla giurisdizione del giudice amministrativo, tra l'altro:
  • Le controversie relative ai rapporti di lavoro dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili.
  • Le controversie relative alle procedure di contrattazione collettiva, promosse da organizzazioni sindacali, dall'ARAN o dalle pubbliche amministrazioni.
  • Le controversie relative alle indennità di fine rapporto di tutti i pubblici impiegati, comunque denominate e corrisposte, ancorché vengano in questione atti amministrativi presupposti.
  • Le controversie relative ai rapporti di lavoro dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili, con esclusione di quelle attinenti ai diritti patrimoniali connessi.
2)  In base all'art. 63 del decreto legislativo 165/2001 e ss.mm.ii, è corretto affermare che, nei rapporti d'impiego alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del medesimo decreto, le controversie concernenti l'assunzione al lavoro, il conferimento e la revoca degli incarichi dirigenziali e la responsabilità dirigenziale, nonché quelle concernenti le indennità di fine rapporto, sono di competenza del giudice amministrativo, in sede di giurisdizione esclusiva, qualora vengano in questione atti amministrativi presupposti?
  • Sì.
  • No, esse sono di competenza del giudice amministrativo, ma in sede di giurisdizione di legittimità.
  • No, esse sono di competenza del giudice amministrativo, ma in sede di giurisdizione di merito.
  • No, esse sono devolute al giudice ordinario, in funzione di giudice del lavoro, ancorché vengano in questione atti amministrativi presupposti.
3)  Sono funzioni attribuite alla Conferenza Stato-città ed autonomie locali dal d.lgs. n. 281/1997:
  • Discussione ed esame dei problemi relativi all’ordinamento e al funzionamento degli Enti locali, compresi gli aspetti relativi alle politiche finanziarie e di bilancio, alle risorse umane e strumentali, nonché delle iniziative legislative e degli att generali di governo a ciò attinenti.
  • Coordinamento dei rapporti tra lo Stato e le autonomie locali.
  • Tutte quelle indicate nelle altre alternative di risposta.
  • Studio, informazione e confronto nelle problematiche connesse agli indirizzi di politica generale che possono incidere sulle funzioni proprie o delegate di Province, Comuni e Città metropolitane.
4)  Dopo la soppressione del Commissario di Governo, è stata introdotta la figura del Rappresentante dello Stato per i rapporti con il sistema delle autonomie locali. Quale tra le seguenti sono sue competenze?
  • L'indizione delle elezioni regionali, la determinazione dei seggi consiliari e l'assegnazione di essi alle singole circoscrizioni, sino all'entrata in vigore di eventuali norme regionali con diverse previsioni.
  • Tra le altre, quelle indicate nelle altre risposte.
  • La raccolta delle notizie utili allo svolgimento delle funzioni degli organi statali, costituendo il tramite per la reciproca informazione nei rapporti con le autorità regionali.
  • La tempestiva informazione alla Presidenza del Consiglio dei ministri degli statuti, delle leggi e degli atti amministrativi regionali, ai fini di eventuali impugnative in via principale davanti alla Corte costituzionale o di proposizione di conflitto di attribuzione davanti alla stessa.
5)  L'art. 55 del D.Lgs. 165/2001, che detta disposizioni in materia di sanzioni disciplinari e responsabilità del pubblico impiegato, prevede, tra l'altro, che:
  • Ferma la disciplina in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile, ai rapporti di lavoro di cui al comma 1, si applica l'articolo 2107 del codice civile.
  • Ferma la disciplina in materia di responsabilità civile, amministrativa, penale e contabile, ai rapporti di lavoro di cui al comma 1, non si applica l'articolo 2106 del codice civile.
  • La tipologia delle infrazioni e delle relative sanzioni è definita dalle singole Amministrazioni.
  • La pubblicazione sul sito istituzionale dell'amministrazione del codice disciplinare, recante l'indicazione delle predette infrazioni e relative sanzioni, equivale a tutti gli effetti alla sua affissione all'ingresso della sede di lavoro.
6)  Con il riordino dell'organizzazione del Governo delineato dal d.lgs. n. 300/1999, che funzioni hanno i dipartimenti?
  • Svolgono attività a carattere tecnico‐operativo di interesse nazionale, operando al servizio delle amministrazioni pubbliche, comprese anche quelle regionali e locali.
  • Nessuna delle funzioni indicate nelle altre opzioni di risposta.
  • Svolgono compiti finali concernenti grandi aree di materie omogenee e i relativi compiti strumentali, ivi compresi quelli di indirizzo e coordinamento delle unità di gestione in cui si articolano.
  • Coordinano le attività che interessano aree di intervento e competenze di più ministeri.
7)  Secondo quanto disposto dall'art. 63 del Decreto legislativo 165/2001 e ss.mm.ii., il ricorso per cassazione può essere proposto anche per violazione o falsa applicazione dei contratti e accordi collettivi nazionali di cui all'articolo 40 dello stesso Decreto?
  • Sì, in tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 2, del predetto Decreto, ad eccezione di quelle inerenti ai rapporti di lavoro del personale in regime di diritto pubblico di cui all'art. 3 del medesimo Decreto.
  • Sì, in tutte le controversie relative ai rapporti di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, comprese quelle inerenti ai rapporti di lavoro del personale in regime di diritto pubblico di cui all'art. 3 del predetto Decreto.
  • No, tale ricorso è ammesso solo nelle controversie, promosse da organizzazioni sindacali, dall'ARAN o dalle pubbliche
  • Sì, ma solo nelle controversie relative a comportamenti antisindacali delle pubbliche amministrazioni.
8)  Per quanto attiene alla misurazione e valutazione della performance, l’ente locale deve dotarsi di diversi strumenti, primo tra tutti il piano della performance. Il piano della performance:
  • Deve essere approvato dal Consiglio entro il mese di febbraio.
  • È definito dal Consiglio in collaborazione con i vertici dell’amministrazione e secondo gli indirizzi impartiti dal Dipartiment della funzione pubblica.
  • Deve essere pubblicato sul sito internet istituzionale dell’ente locale.
  • Deve essere approvato dalla Giunta entro il mese di 15 marzo.
9)  La Conferenza Stato-Città ed autonomie locali di cui all’art. 8 del D.Lgs. n. 281/1997 è presieduta:
  • Dal Presidente della Repubblica.
  • Dal Presidente del Senato.
  • Dal Ministro dell'Interno.
  • Dal Presidente del Consiglio dei Ministri o, per sua delega, dal Ministro dell'Interno o dal Ministro per gli Affari Regionali nella materia di rispettiva competenza.
10)  Nel procedimento ad evidenza pubblica, uno dei sistemi di scelta del contraente era la trattativa privata.
  • seguito dell'entrata in vigore del codice dei contratti, quale è la corrispondente definizione di tale sistema? A Procedura negoziata.
  • Procedura aperta.
  • Cottimo fiduciario.
  • Procedura ristretta.
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