Distrattori nei quiz dei concorsi: come sono costruiti e come riconoscerli
Chi si allena con i quiz dei concorsi se ne accorge presto: le risposte sbagliate non sono messe lì a caso. Sono costruite. Si chiamano distrattori e il loro mestiere è far sembrare plausibile ciò che plausibile non è. Un buon distrattore non è una sciocchezza evidente: è una frase che a occhio funziona, e che solo rileggendo con attenzione si rivela diversa dalla risposta giusta per una parola, un numero, un verbo.
In questa guida vediamo come sono fatti i distrattori nei quiz a risposta multipla dei concorsi pubblici, quali sono le famiglie che tornano più spesso e come ci si allena a riconoscerle. Gli esempi non sono inventati: sono presi dalle banche dati ufficiali dei concorsi che trovi su AllenaConcorsi.
1. Che cos'è un distrattore
In un quiz a risposta multipla c'è una risposta corretta e ci sono le alternative errate. Queste ultime, in gergo tecnico, sono i distrattori. Chi scrive le domande di un concorso non improvvisa: costruisce alternative che intercettano gli errori tipici di chi ha studiato poco, o di chi ha studiato ma legge di fretta.
È una differenza importante. Un distrattore mal fatto si scarta a colpo d'occhio e rende la domanda inutile; un distrattore ben fatto separa chi conosce il dettaglio da chi conosce solo l'argomento. Ed è proprio per questo che non si può rispondere a intuito: l'intuito è esattamente ciò che il distrattore è progettato per catturare.
2. Quanto sono insidiosi davvero
Abbiamo misurato la cosa sulla nostra banca dati, che raccoglie oltre 130.000 quesiti tratti dalle prove ufficiali dei concorsi pubblici. Tre numeri raccontano bene la faccenda:
| Che cosa abbiamo misurato | Risultato |
|---|---|
| Domande in cui un distrattore inizia esattamente come la risposta giusta | circa una su sette |
| Alternative errate che contengono una parola assoluta (sempre, mai, solo, esclusivamente) | tre volte più frequenti che nelle risposte corrette |
| Domande formulate in negativo (NON, tranne, eccetto, salvo) | quasi una su undici |
Il primo dato è il più istruttivo: in una domanda su sette la risposta giusta e una sbagliata cominciano con le stesse identiche parole. Chi legge le prime righe e sceglie ha buone probabilità di sbagliare, anche sapendo la materia.
3. Le sei famiglie di distrattori
a) La parola sola
La più classica e la più efficace: la frase è identica, cambia un aggettivo. Esempio reale, dal GDPR — «Ai fini del GDPR per dati personali si intende»:
Tutta la frase è identica: cambia una parola. Il GDPR protegge le persone fisiche, non le società: chi lo sa risponde in due secondi, chi legge in diagonale ha una probabilità su tre.
b) Il quasi-sinonimo normativo
Due termini che nel parlato sono intercambiabili, ma nella norma no. Sulle sentenze della Corte costituzionale:
«Adozione» e «pubblicazione» sembrano la stessa cosa e non lo sono: l'art. 136 della Costituzione dice pubblicazione, e il giorno successivo, non il quinto. È il tipo di distrattore che colpisce chi ha studiato il concetto ma non il testo — e nota che la terza opzione mescola le due variabili in gioco, il momento e il conteggio dei giorni: è una costruzione tipica.
c) Il numero vicino
Quando la risposta è un termine o una quantità, i distrattori sono numeri dello stesso ordine di grandezza — mai valori assurdi. «Entro quanti giorni il Governo si presenta alle Camere per ottenere la fiducia?»: 10 giorni (giusta), 15 giorni, 30 giorni. Tutti e tre plausibili, uno solo scritto nell'art. 94 della Costituzione.
È una famiglia numerosa: nella nostra banca dati quasi il 6% delle domande ha esclusivamente opzioni numeriche. Termini, soglie, maggioranze e giorni sono il terreno dove il ripasso mnemonico paga di più.
d) La definizione confinante
Qui il distrattore non è una frase sbagliata: è la definizione corretta di un'altra cosa. Sul Regolamento europeo sulla privacy, alla domanda su che cosa sia il «rappresentante»:
Tutte e tre le frasi sono vere. Solo una risponde alla domanda posta. Contro questa famiglia non serve il fiuto: serve avere in testa le definizioni vicine come gruppo, non una alla volta.
e) La parola assoluta
«Sempre», «mai», «in ogni caso», «esclusivamente». Nelle nostre misurazioni queste parole compaiono nei distrattori tre volte più spesso che nelle risposte corrette, e il motivo è semplice: il diritto amministrativo è pieno di eccezioni, quindi un'affermazione senza sfumature è quasi sempre troppo netta per essere esatta.
Esempio reale sull'accesso civico generalizzato (art. 5, comma 2, d.lgs. 33/2013):
Attenzione però: è un indizio, non una regola. Esistono norme che dicono davvero «in nessun caso», e chi scarta meccanicamente ogni opzione con «sempre» prima o poi ci casca. Il segnale serve a farti rileggere, non a farti rispondere.
f) La risposta vera che non risponde
La più subdola. L'alternativa è un'affermazione corretta, ma fuori posto. Sull'organizzazione della sezione «Amministrazione trasparente», alla domanda su quale sotto-sezione rientri sotto «Servizi erogati», i distrattori sono OIV e Piano della Performance: esistono entrambi, sono entrambi obblighi di pubblicazione veri, ma stanno sotto «Performance». La risposta giusta è «Liste di attesa».
4. Le domande in negativo
Un caso a parte: le domande che chiedono che cosa non rientra in qualcosa, o che cosa è escluso «tranne», «salvo», «ad eccezione di». Nella nostra banca dati sono quasi una su undici, e producono un errore particolare: si individua la risposta giusta in senso positivo e la si segna, dimenticando che la domanda chiedeva l'opposto.
Contromisura pratica: quando vedi un NON in maiuscolo o un «tranne», fermati mezzo secondo e riformula la domanda a mente in forma positiva prima di guardare le opzioni. Costa pochissimo e vale molti punti nelle preselettive a tempo.
5. Come ci si allena a riconoscerli
- Leggi tutte le opzioni prima di scegliere. La prima plausibile non è quasi mai l'unica plausibile: è la trappola su cui è costruita la famiglia «parola sola».
- Confronta le opzioni fra loro, non con la memoria. Due alternative quasi identiche ti stanno indicando dove si gioca la domanda: la differenza fra le due è la risposta.
- Sui numeri, non tirare a indovinare. Termini e soglie o si sanno o non si sanno. Se non lo sai, segnatelo e ripassa quel gruppo di termini tutto insieme.
- Studia le definizioni a grappoli. Titolare, responsabile, rappresentante, incaricato: impararle una per volta non basta, perché il distrattore lavora esattamente sul confine.
- Leggi sempre la spiegazione, anche quando indovini. Indovinare e sapere danno lo stesso punto al quiz, ma non alla prova vera.
Domande frequenti
I distrattori sono uguali in tutti i concorsi?
Le famiglie sì, i contenuti no. Un concorso giuridico lavora molto su quasi-sinonimi normativi e definizioni confinanti; uno tecnico o informatico usa più spesso sigle simili e numeri vicini. Allenarsi sulla banca dati del proprio bando è il modo più diretto per abituarsi allo stile di quella commissione.
Conviene scartare sempre le risposte con «sempre» e «mai»?
No. È un indizio statisticamente fondato — nei nostri dati compaiono tre volte più spesso fra le alternative errate — ma resta un indizio. Usalo per rileggere con più attenzione, mai come scorciatoia per rispondere.
Come faccio a capire su quale famiglia sbaglio di più?
Guardando gli errori, non i punteggi. Dopo ogni sessione rivedi le domande sbagliate e chiediti se hai sbagliato per una lacuna o per una lettura affrettata: sono due problemi diversi e si curano in due modi diversi.
Meglio rispondere di fretta a tutte o ragionare su meno domande?
Dipende dalle penalità previste dal bando. Ma sul singolo quesito il tempo speso a rileggere le due opzioni più simili è quasi sempre tempo ben speso: è lì che si perdono i punti facili.
Riconoscere un distrattore non è un trucco: è una forma di attenzione che si allena come qualsiasi altra. Mettiti alla prova con i quiz per materia, allenati sulle banche dati ufficiali dei concorsi o concentrati su una singola norma. Resta aggiornato su bandi e news, guarda i concorsi in scadenza e confrontati con gli altri candidati nel forum. Non hai ancora un account? Inizia subito gratis.

