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DOMANDE PER MATERIA

1)  A norma di quanto dispone la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, chi provvede in ambito comunale ad effettuare forme di consultazione, per valutare la qualità e l'efficacia dei servizi e formulare proposte ai fini della predisposizione dei programmi?
  • La Provincia.
  • La Regione.
  • Il Comune stesso.
2)  Secondo l’impianto dell’art. 9, L. 328/2000 e s.m.i., quale ruolo assume lo Stato nel sistema integrato di interventi e servizi sociali?
  • Un ruolo operativo nell’erogazione dei servizi socio-educativi comunali.
  • Un ruolo di indirizzo, coordinamento e regolazione, non di gestione diretta.
  • Un ruolo di gestione diretta dei servizi residenziali a ciclo continuativo.
3)  Chi provvede in ambito comunale all'autorizzazione e accreditamento delle strutture a ciclo residenziale e semiresidenziale a gestione pubblica?
  • L’ASL (art. 6, legge n. 328/2000).
  • Il competente organo regionale (art. 6, legge n. 328/2000).
  • Il Comune stesso (art. 6, legge n. 328/2000).
4)  A norma di quanto dispone la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali (L. n. 328/2000) la determinazione dei requisiti e dei profili professionali in materia di professioni sociali, nonché dei requisiti di accesso e di durata dei percorsi formativi è funzione propria:
  • Delle Regioni.
  • Dello Stato.
  • Dei Comuni.
5)  SISTEMA INTEGRATO DI INTERVENTI E SERVIZI SOCIALI - La Legge 328/2000 e s.m.i. afferma che i soggetti gestori (Stato, Regioni, Comuni) devono garantire:
  • I livelli essenziali di prestazioni e il diritto soggettivo alle prestazioni economiche.
  • La gestione unificata dei servizi sanitari e sociali.
  • L’erogazione solo di prestazioni economiche.
6)  Ai sensi dell'art. 12 del D.P.R. 66/20258, sono ammissibili le spese relative agli interventi di politica attiva?
  • No, sono ammissibili le sole spese relative agli interventi di inclusione sociale.
  • No, lo esclude espressamente il citato articolo.
  • Si, per espressa previsione di cui al citato articolo.
7)  Avendo presenti i concetti forniti all'analisi sociologica dell'agire amministrativo da N. Luhmann e poi accolti in generale dalla scienza dell'amministrazione, l'adozione di una procedura prettamente condizionale può pregiudicare l'efficacia dell'azione amministrativa?
  • No, una corretta procedura condizionale non può in nessun caso pregiudicare l'efficacia dell'azione amministrativa.
  • Si, dal momento che, comunque, le regole decisionali di tipo condizionale non permettono di prendere in considerazione né le condizioni particolari in cui le singole fattispecie si trovano né i cambiamenti della natura del problema.
  • No, perché una corretta programmazione condizionale dell'azione amministrativa aumenta le possibilità di controllo anche di tipo giudiziario.
8)  A norma di quanto dispone la legge n. 328/2000 il piano di zona, di norma adottato attraverso accordo di programma, è volto anche a favorire la formazione di sistemi locali di intervento fondati su servizi e prestazioni complementari e flessibili?
  • No, è volto a qualificare la spesa, attivando risorse, anche finanziarie, derivate dalle forme di concertazione.
  • Si, stimolando in particolare le risorse locali di solidarietà e di auto-aiuto, nonché a responsabilizzare i cittadini nella programmazione e nella verifica dei servizi.
  • No, è volto a definire criteri di ripartizione della spesa a carico di ciascun Comune, delle aziende unità sanitarie locali e degli altri soggetti firmatari dell'accordo, prevedendo anche risorse vincolate per il raggiungimento di particolari obiettivi.
9)  A norma di quanto dispone la legge n. 328/2000 il Piano di zona:
  • Indica le caratteristiche ed i requisiti delle prestazioni sociali comprese nei livelli essenziali.
  • Individua gli obiettivi strategici e le priorità di intervento nonché gli strumenti e i mezzi per la relativa realizzazione.
  • Indica i criteri generali per la disciplina del concorso al costo dei servizi sociali da parte degli utenti, tenuto conto dei principi stabiliti dal D.Lgs. n. 109/1998.
10)  Un dirigente pubblico si trova a decidere se autorizzare un progetto infrastrutturale che porterà benefici economici rilevanti al territorio, ma comporterà un impatto ambientale significativo su una comunità locale. Quale delle seguenti opzioni interpreta la decisione secondo i tre principali approcci etici applicati alla leadership (etica della virtù, deontologia e utilitarismo)?
  • L'etica della virtù valuterebbe la coerenza della decisione con il carattere morale del leader (prudenza, giustizia, integrità); la deontologia si concentrerebbe sul rispetto delle norme e dei doveri giuridici; l'utilitarismo valuterebbe il bilanciamento complessivo tra benefici e costi per la collettività.
  • L'etica della virtù privilegerebbe automaticamente la crescita economica, la deontologia considererebbe solo la volontà politica della maggioranza, e l'utilitarismo si limiterebbe al rispetto formale delle procedure.
  • L'etica della virtù e la deontologia coincidono, mentre l'utilitarismo rappresenta una forma di meta-etica priva di rilevanza operativa nelle decisioni pubbliche.
11)  In materia di trasporti delle persone con disabilità non in grado di servirsi dei mezzi pubblici, la legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità sancisce che (art. 26):
  • Le Province assicurano modalità di trasporto individuali, ripartendo i relativi oneri tra tutti i Comuni di residenza delle persone con disabilità.
  • I Comuni assicurano, nell'ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuali.
  • I Comuni assicurano in ogni caso modalità di trasporto individuali, con oneri a carico dello Stato.
12)  A norma di quanto dispone la legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali, chi provvede in ambito comunale ad adottare strumenti per la semplificazione amministrativa e per il controllo di gestione atti a valutare l'efficienza, l'efficacia ed i risultati delle prestazioni, in base alla programmazione?
  • Il Comune stesso.
  • La Provincia.
  • La Regione.
13)  A norma dell’art. 18 della legge n. 328/2000, quale piano indica le caratteristiche ed i requisiti delle prestazioni sociali comprese nei livelli essenziali?
  • Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali.
  • Piano Sanitario Nazionale.
  • Piano Sanitario e Sociale Integrato Regionale.
14)  Qual è la c.d. legge “Dopo di Noi”, volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l'autonomia delle persone con disabilità?
  • Decreto legislativo 6 maggio 2011 n. 68.
  • Legge 8 novembre 2000, n. 328.
  • Legge 22 giugno 2016 n. 112.
15)  Si completi correttamente il comma 1, art. 4, D.P.R. 223/1989: "Agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli_________________________, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso comune".
  • Di matrimonio, unione civile, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi.
  • Di matrimonio, unione civile, adozione.
  • Di matrimonio, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi.
16)  Dispone l’art. 55 del D.Lgs. n. 117/2017 che, nell'esercizio delle proprie funzioni di programmazione e organizzazione a livello territoriale degli interventi e dei servizi nei settori di attività di interesse generale, le p.a. assicurano il coinvolgimento attivo degli enti del Terzo settore, attraverso forme di co- programmazione e co- progettazione. La co-progettazione è finalizzata:
  • All'individuazione, da parte della p.a. procedente, dei bisogni da soddisfare, degli interventi a tal fine necessari, delle modalità di realizzazione degli stessi.
  • All'individuazione, da parte della p.a. procedente, delle risorse disponibili per effettuare gli interventi.
  • Alla definizione ed eventualmente alla realizzazione di specifici progetti di servizio o di intervento finalizzati a soddisfare bisogni definiti, alla luce degli strumenti di programmazione.
17)  A norma del disposto di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 117/2017, sono attività di interesse generale:
  • Promozione della cultura della legalità, della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata.
  • Educazione, istruzione e formazione professionale, nonché le attività culturali di interesse sociale con finalità educativa.
  • Tra l’altro le attività aventi ad oggetto quanto indicato nelle altre alternative di risposta.
18)  L'azione amministrativa deve essere improntata ad alcuni principi. Il criterio di pubblicità:
  • Prevede l'obbligo di rendere pubbliche le disposizioni adottate dalle p.a. in merito alle determinazioni dell'unità organizzativa responsabile dell'istruttoria e di ogni altro adempimento procedimentale, nonché dell'adozione del provvedimento finale.
  • Impone alla p.a. il conseguimento degli obiettivi legislativamente statuiti con il minor dispendio di mezzi.
  • Indica il rapporto tra risultati ottenuti e obiettivi prestabiliti.
19)  A norma di quanto dispone la legge n. 328/2000 quale tra i seguenti strumenti per favorire il riordino del sistema integrato di interventi e servizi sociali indica gli indirizzi per la predisposizione di interventi e servizi sociali per le persone anziane non autosufficienti e per i soggetti disabili?
  • Piano Sanitario Nazionale.
  • Schemi o progetti di piani sanitari delle singole Regioni.
  • Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali.
20)  Cosa dispone l'art. 2 della legge 328/2000, in materia di diritto a usufruire delle prestazioni e dei servizi del sistema integrato di interventi e servizi sociali?
  • I profughi, gli stranieri e gli apolidi hanno diritto di usufruire delle stesse prestazioni previste per i cittadini appartenenti agli Stati dell'U.E.
  • Solo agli apolidi sono garantite le misure di prima assistenza, previste dal D.Lgs. n. 112/1998.
  • Ai profughi, agli stranieri ed agli apolidi sono garantite le misure di prima assistenza, previste dal D.Lgs. n. 112/1998.
21)  Dispone la legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità che la cura e la riabilitazione della persona con disabilità si realizzano (art. 7):
  • Con programmi che prevedano solo prestazioni sanitarie.
  • Con programmi che prevedano solo prestazioni sociali.
  • Con programmi che prevedano prestazioni sanitarie e sociali integrate tra loro.
22)  Il Codice deontologico dei farmacisti [art. 7] obbliga i professionisti che operano a contatto con il pubblico ad esibire tre elementi obbligatori. Uno di questi è:
  • Il certificato di laurea originale, da appendere sulla parete d'ingresso del locale.
  • Il distintivo professionale approvato dalla FOFI, che riproduce il "caduceo", da apporre sul camice bianco.
  • La tessera associativa, che attesti l'iscrizione a un sindacato di categoria.
23)  In cosa consiste la transizione digitale quando si parla di modernizzazione dei processi nella Pubblica Amministrazione?
  • Nel semplice acquisto di nuovi computer.
  • Nell’adozione di tecnologie digitali per rendere i servizi più efficienti e accessibili.
  • Nel trasferimento dei documenti cartacei in un archivio fisico più grande.
24)  Dispone la legge n. 405/1975 (consultori familiari) che il servizio di assistenza alla famiglia e alla maternità ha, tra l'altro, come scopo quello....
  • Di tutelare la salute della donna e del prodotto del concepimento.
  • Di promuovere l'inserimento nei piani di zona delle azioni a contrasto della povertà.
  • Di consolidare le risposte per l'infanzia e per l'adolescenza, in una logica di rafforzamento dei diritti dei minori, compresi gli immigrati.
25)  La Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali elenca all'art. 22 gli interventi che costituiscono il livello essenziale delle prestazioni sociali erogabili. Tra essi sono espressamente previste misure di contrasto della povertà e di sostegno al reddito e servizi di accompagnamento?
  • No, non sono previste misure di contrasto della povertà, ma solo interventi di sostegno ai minori e alle donne.
  • Si, con particolare riferimento alle persone senza fissa dimora.
  • Si, sono solo previste misure di contrasto alla povertà.
26)  L’assistente sociale ha facoltà di astenersi dal rendere testimonianza?
  • No, il punto 36 del Codice deontologico dell’assistente sociale prevede sempre l’obbligo di rendere testimonianza.
  • No, il punto 36 del Codice deontologico dell’assistente sociale prevede sempre l’obbligo di rendere testimonianza ed è sempre obbligato a deporre su quanto gli è stato confidato o ha conosciuto nell’esercizio della professione.
  • Si, lo prevede espressamente il punto 36 del Codice deontologico e non può essere obbligato a deporre su quanto gli è stato confidato o ha conosciuto nell’esercizio della professione, salvo i casi previsti dalla legge.
27)  A norma di quanto dispone la legge n. 328/2000 il piano di zona, di norma adottato attraverso accordo di programma, è volto anche a qualificare la spesa?
  • No, è volto a favorire la formazione di sistemi locali di intervento fondati su servizi e prestazioni complementari e flessibili, stimolando in particolare le risorse locali di solidarietà e di auto-aiuto, nonché a responsabilizzare i cittadini nella programmazione e nella verifica dei servizi.
  • No, è volto a definire criteri di ripartizione della spesa a carico di ciascun Comune, delle aziende unità sanitarie locali e degli altri soggetti firmatari dell'accordo, prevedendo anche risorse vincolate per il raggiungimento di particolari obiettivi.
  • Si, attivando risorse, anche finanziarie, derivate dalle forme di concertazione.
28)  In materia di trasporti delle persone con disabilità non in grado di servirsi dei mezzi pubblici, la legge n. 104/1992 sancisce che:
  • I Comuni assicurano, nell'ambito delle proprie ordinarie risorse di bilancio, modalità di trasporto individuale.
  • Le Province assicurano modalità di trasporto individuali, ripartendo i relativi oneri tra tutti i Comuni di residenza delle persone con disabilità.
  • I Comuni assicurano in ogni caso modalità di trasporto individuale, con oneri a carico dello Stato.
29)  A norma di quanto dispone l'art. 4 della legge n. 328/2000 in merito al sistema di finanziamento delle politiche sociali la definizione e la ripartizione del Fondo nazionale per le politiche sociali:
  • Competono allo Stato.
  • Sono di norma a carico delle Provincie.
  • Competono alle Regioni.
30)  A norma di quanto dispone la legge n. 328/2000 ogni quanti anni il Governo predispone il Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali?
  • Ogni tre anni.
  • Ogni due anni.
  • Ogni cinque anni.
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