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DOMANDE PER MATERIA

1)  Ai sensi dell'art. 74, Sezione II “Tutela delle acque dall’inquinamento”, d.lgs. n. 152/2006, come si chiama l'area di transizione tra le acque dolci e le acque costiere alla foce di un fiume, i cui limiti esterni verso il mare sono definiti con decreto del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica?
  • Istmo.
  • Arcipelago.
  • Estuario.
2)  [Art. 16 del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] A quale soggetto devono essere formalmente trasmessi il piano o programma e la documentazione ambientale conclusiva della VAS?
  • All’autorità competente per la Valutazione di Incidenza.
  • All’organo competente all’adozione o approvazione.
  • Al pubblico e ai portatori di interesse diretti.
3)  L'art. 2 della l.n. 394/1991 suddivide le aree naturali protette in tre classi fondamentali. I parchi nazionali sono costituiti:
  • Da aree terrestri, fluviali, lacuali ed eventualmente da tratti di mare prospicienti la costa, di valore naturalistico e ambientale, che costituiscono, nell'ambito di una o più regioni limitrofe, un sistema omogeneo individuato dagli assetti naturali dei luoghi, dai valori paesaggistici ed artistici e dalle tradizioni culturali delle popolazioni locali.
  • Da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono uno o più ecosistemi intatti o anche parzialmente alterati da interventi antropici, una o più formazioni fisiche, geologiche, geomorfologiche, biologiche, di rilievo internazionale o nazionale per valori naturalistici, scientifici, estetici, culturali, educativi e ricreativi tali da richiedere l'intervento dello Stato ai fini della loro conservazione per le generazioni presenti e future.
  • Da aree terrestri, fluviali, lacuali o marine che contengono una o più specie naturalisticamente rilevanti della flora e della fauna, ovvero presentino uno o più ecosistemi importanti per le diversità biologiche o per la conservazione delle risorse genetiche.
4)  L'All. 1, Parte quarta, Titolo V, D.Lgs. n. 152/2006, è afferente alle caratteristiche di pericolo per i rifiuti. H8 "Corrosivo" corrisponde a:
  • Sostanze e preparati non corrosivi il cui contatto immediato, prolungato o ripetuto con la pelle o le mucose può provocare una reazione infiammatoria.
  • Sostanze e preparati che, a contatto con tessuti vivi, possono esercitare su di essi un'azione distruttiva.
  • Sostanze e preparati che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono comportare rischi per la salute di gravità limitata.
5)  [Art. 11, co. 1, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] Sono fasi della Valutazione Ambientale Strategica (VAS):
  • La valutazione del rapporto ambientale e gli esiti delle consultazioni.
  • Entrambe quelle indicate nelle altre opzioni di risposta.
  • Lo svolgimento di consultazioni.
6)  Qual è la principale finalità della normativa sull’inquinamento elettromagnetico (L. 36/2001)?
  • Incentivare la produzione di energia termica.
  • Regolare l’uso di materiali isolanti.
  • Tutelare la salute e l’ambiente dai campi elettromagnetici generati da impianti e reti.
7)  Un'area protetta è istituita con lo scopo di (art. 1, l.n. 394/1991):
  • Creare aree adibite all'attività ricreativa e di svago e promuovere attività di formazione ambientale.
  • Tutelare esclusivamente beni specifici o gruppi di beni.
  • Garantire e promuovere la conservazione e la valorizzazione del patrimonio naturale del paese.
8)  Secondo i principi consolidati dell'analisi di fattibilità economico-finanziaria e gestionale (come l'Analisi Costi-Benefici e l'approccio Value for Money), quale delle seguenti opzioni descrive in modo più completo e corretto una valutazione di convenienza di un progetto d'investimento, in particolare nel contesto di partenariati pubblico-privato?
  • Tiene conto principalmente degli impatti ambientali e sociali (esternalità positive/negative) e subordinatamente i costi e i benefici economici diretti.
  • Si concentra prevalentemente sugli aspetti finanziari del progetto e l'impatto sul bilancio pubblico (Public Sector Comparator), trascurando le esternalità non-monetarie e i benefici intangibili o strategici per la collettività.
  • Considera il rapporto tra costi e benefici del progetto, l'allocazione dei rischi, nonché gli aspetti di innovazione e sostenibilità (ESG).
9)  Ai sensi dell'art. 5 del d.lgs. n. 152/2006, co. 1, lettera e), come vengono definiti gli atti e i provvedimenti di pianificazione e di programmazione comunque denominati, compresi quelli cofinanziati dalla Comunità europea, nonché le loro modifiche che sono elaborati e/o adottati da un'autorità a livello nazionale, regionale o locale oppure predisposti da un'autorità per essere approvati, mediante una procedura legislativa, amministrativa o negoziale, che sono previsti da disposizioni legislative, regolamentari o amministrative?
  • Elaborazioni e tendenze.
  • Progetti e predisposizioni.
  • Piani e programmi.
10)  Cosa si intende per “bonifica naturale assistita”?
  • Bruciatura controllata dei rifiuti.
  • Rimozione meccanica dei contaminanti.
  • Processo di risanamento ambientale che sfrutta le capacità naturali di depurazione del suolo.
11)  [Art. 54, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] "Corpi idrici superficiali in prossimità della foce di un fiume, che sono parzialmente di natura salina a causa della loro vicinanza alle acque costiere, ma sostanzialmente influenzati dai flussi di acqua dolce". La definizione corrisponde a:
  • Acque di transizione.
  • Acque superficiali.
  • Acque interne.
12)  L'All. 1, Parte quarta, Titolo V, D.Lgs. n. 152/2006, è afferente alle caratteristiche di pericolo per i rifiuti. H1 "Esplosivo" corrisponde a:
  • Sostanze e preparati che, a contatto con altre sostanze, soprattutto se infiammabili, presentano una forte reazione esotermica.
  • Sostanze e preparati liquidi il cui punto di infiammabilità è pari o superiore a 21°C e inferiore o pari a 55°C.
  • Sostanze e preparati che possono esplodere per effetto della fiamma o che sono sensibili agli urti e agli attriti più del dinitrobenzene.
13)  La gestione dei rifiuti segue una gerarchia prioritaria stabilita all'art. 179 del D.Lgs. n. 152/2006. Quale è l'ultima opzione?
  • Lo smaltimento.
  • La preparazione per il riutilizzo.
  • La prevenzione.
14)  Quali sono sono gli elementi nutritivi principali richiesti dai microorganismi coinvolti nel processo di compostaggio?
  • Arsenico, benzene, mercurio e piombo.
  • Carbonio, azoto, fosforo e potassio.
  • Asbesto, cadmio, cromo esavalente e toluene.
15)  Ai fini dell'applicazione del Titolo V, Parte quarta, D.Lgs. n. 152/2006, afferente la bonifica dei siti contaminati, come è denominato l'intervento immediato o a breve termine, da mettere in opera nelle condizioni di emergenza in caso di eventi di contaminazione repentini di qualsiasi natura, atto a contenere la diffusione delle sorgenti primarie di contaminazione, impedirne il contatto con altre matrici presenti nel sito e a rimuoverle, in attesa di eventuali ulteriori interventi di bonifica o di messa in sicurezza operativa o permanente?
  • Messa in sicurezza permanente.
  • Messa in sicurezza operativa.
  • Messa in sicurezza d'emergenza.
16)  Ai fini delle disposizioni del D.Lgs. n. 152/2006, afferenti la tutela delle acque dall'inquinamento, cosa s'intende per "rete fognaria"?
  • Un sistema di condotte per la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane.
  • Tutte le acque reflue esclusivamente domestiche circolanti a cielo aperto.
  • Il sistema di raccolta e convogliamento delle sole acque meteoriche di dilavamento.
17)  Al fine di perseguire la conservazione di associazioni vegetali o forestali, di biotopi che hanno rilevante valore naturalistico e ambientale, specie se vulnerabili, l'art. 1, l.n. 394/1991 prevede che:
  • I territori siano sottoposti ad uno speciale regime di tutela e di gestione.
  • Siano attuate detrazioni fiscali a favore dell'Ente Parco.
  • Siano promossi patti territoriali.
18)  Quando si esegue una muratura in mattoni, gli stessi devono essere preventivamente bagnati per:
  • Rendere i mattoni più lucidi e belli esteticamente.
  • Non sottrarre acqua alla malta.
  • Fornire un isolamento termico o acustico.
19)  [Art. 24-bis, co. 1, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] Quale soggetto sostiene gli oneri dell'inchiesta pubblica nell’ambito della Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) e qual è il termine massimo per il suo svolgimento?
  • Oneri ripartiti tra tutti i soggetti consultati; termine massimo di 120 giorni.
  • Oneri a carico del proponente del progetto; termine massimo di novanta giorni.
  • Oneri a carico dell'Autorità competente; termine massimo di 60 giorni.
20)  Ai fini dell'attuazione della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 sono rifiuti speciali:
  • I rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade.
  • I rifiuti provenienti da esumazioni ed estumulazioni, nonché gli altri rifiuti provenienti da attività cimiteriale.
  • I rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento di rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi.
21)  Nella messa in sicurezza operativa sono misure di sbarramento attive e di natura idraulica (D.Lgs. 152/2006, All. 3, Titolo V, Parte quarta):
  • Le barriere o i diaframmi verticali in acciaio o in altri materiali impermeabili.
  • Gli sbarramenti realizzati con pozzi di emungimento con pompaggio adeguato ad intercettare il flusso di sostanze inquinanti presenti nelle acque sotterranee.
  • I sistemi di impermeabilizzazione sotterranei e di immobilizzazione degli inquinanti.
22)  Il deposito temporaneo dei rifiuti deve avvenire:
  • In un centro di raccolta comunale.
  • In discarica autorizzata.
  • Presso il luogo di produzione.
23)  A norma del disposto di cui all'art. 14 della l.n. 447/1995, chi esercita le funzioni amministrative relative al controllo sull'osservanza della disciplina stabilita all'art. 8, co. 6, relativamente al rumore prodotto dall'uso di macchine rumorose e da attività svolte all'aperto?
  • Comune.
  • Provincia.
  • Regione.
24)  Indicare la corretta sequenza della scala gerarchica indicata all'art. 179, D.Lgs. n. 152/2006 che deve essere rispettata nell'attività di gestione dei rifiuti.
  • a) prevenzione; b) preparazione per il riutilizzo; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e) smaltimento.
  • a) preparazione per il riutilizzo; b) prevenzione; c) riciclaggio; d) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia; e) smaltimento.
  • a) preparazione per il riutilizzo; b) riciclaggio; c) recupero di altro tipo, per esempio il recupero di energia, d) smaltimento, e) prevenzione.
25)  A norma di quanto prevede il D.Lgs. n 152/2006, le terre e rocce da scavo, anche di gallerie, ottenute quali sottoprodotti, possono essere utilizzate per rinterri, riempimenti, rimodellazioni e rilevati?
  • No, lo esclude espressamente l'art. 186.
  • Si purché siano rispettate le condizioni previste all'art. 186.
  • Si, lo prevede espressamente l'art. 186 senza alcuna condizione.
26)  Ai fini della l.n. 447/1995 cosa s'intende per "valori di qualità"?
  • I valori di rumore da conseguire nel breve, nel medio e nel lungo periodo con le tecnologie e le metodiche di risanamento disponibili, per realizzare gli obiettivi di tutela previsti dalla legge.
  • Il valore massimo di rumore che può essere emesso da una sorgente sonora, misurato in prossimità della sorgente stessa.
  • Il valore massimo di rumore che può essere immesso da una o più sorgenti sonore nell'ambiente abitativo o nell'ambiente esterno, misurato in prossimità dei ricettori.
27)  [Art. 179, co. 1, del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] In quale sequenza di priorità deve essere gestita la gerarchia dei rifiuti?
  • Prevenzione; preparazione per il riutilizzo; riciclaggio; recupero di altro tipo; smaltimento.
  • Smaltimento in discarica; recupero energetico; riciclo; preparazione per il riutilizzo.
  • Preparazione per il riutilizzo; riciclo; recupero; preparazione per il riutilizzo.
28)  A norma del disposto di cui all'art. 197, D.Lgs. n. 152/2006, a chi compete il controllo periodico su tutte le attività di gestione, intermediazione e di commercio dei rifiuti?
  • In via esclusiva ai comuni.
  • In via esclusiva alle Regioni.
  • Alle province.
29)  Ai fini dell'attuazione della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 sono rifiuti urbani:
  • I rifiuti derivanti da attività sanitarie se diversi da quelli all'articolo 183, comma 1, lettera b-ter).
  • I rifiuti di qualunque natura o provenienza giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico.
  • I rifiuti prodotti nell'ambito delle attività agricole, agro-industriali e della silvicoltura, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 2135 del codice civile, e della pesca.
30)  Ai fini della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 afferente la gestione dei rifiuti, i rifiuti biodegradabili di giardini e parchi, rifiuti alimentari e di cucina prodotti da nuclei domestici, ristoranti, uffici, attività all'ingrosso, mense, servizi di ristorazione e punti vendita al dettaglio e rifiuti equiparabili prodotti dagli impianti dell'industria alimentare sono:
  • Rifiuti organici.
  • Scarti.
  • Rifiuti pericolosi.
31)  Come richiamato dall'art. 3-sexies, co. 1, d.lgs. n. 152/2006, in attuazione della legge 7 agosto 1990, n. 241, e successive modificazioni, chiunque può accedere liberamente alle informazioni relative allo stato dell'ambiente e del paesaggio nel territorio nazionale?
  • Sì, senza essere tenuto a dimostrare la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante.
  • Sì, ma dimostrando la sussistenza di un interesse giuridicamente rilevante.
  • No.
32)  La gestione dei rifiuti segue una gerarchia prioritaria stabilita all'art. 179 del D.Lgs. n. 152/2006, che va:
  • Dalla prevenzione al riciclaggio.
  • Dal riciclaggio allo smaltimento.
  • Dalla prevenzione allo smaltimento.
33)  Per le bonifiche, il ripristino ambientale e la messa in sicurezza permanente, il sistema di classificazione generalmente adottato per individuare la tipologia di intervento definisce: interventi in-situ, interventi ex situ on-site e interventi ex situ off-site. Gli interventi ex situ on-site (D.Lgs. 152/2006, All. 3, Titolo V, Parte quarta):
  • Sono interventi con movimentazione e rimozione di materiali e suolo inquinato fuori dal sito stesso, per avviare i materiali e il suolo negli impianti di trattamento autorizzati o in discarica.
  • Sono interventi effettuati senza movimentazione o rimozione del suolo.
  • Sono interventi con movimentazione e rimozione di materiali e suolo inquinato, ma con trattamento nell'area del sito stesso e possibile riutilizzo.
34)  Dispone l'art. 12, co. 7 L. n. 394/1991 che il Piano per il parco ha effetto di dichiarazione di pubblico generale interesse e di urgenza e di indifferibilità per gli interventi in esso previsti. Quale efficacia ha rispetto ai piani paesistici?
  • Nessuno.
  • Li incamera diventando parte integrante dello stesso piano per il parco.
  • Li sostituisce ad ogni livello.
35)  Ai fini della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 afferente la gestione dei rifiuti, i rifiuti alimentari e di cucina prodotti da ristoranti, uffici, attività all’ingrosso sono:
  • Rifiuti pericolosi.
  • Rifiuti organici.
  • Sottoprodotti.
36)  Per i progetti di competenza statale, chi è competente per la Valutazione di Impatto Ambientale (VIA), secondo il D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.?
  • L'assemblea dei Comune.
  • Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica.
  • L'Assemblea delle Regioni.
37)  Sono acque a specifica destinazione funzionale, così come indicate all'art. 79 del D.Lgs. n. 152/2006:
  • Solo le acque destinate alla balneazione e quelle destinate alla vita dei molluschi.
  • Anche le acque dolci che richiedono protezione e miglioramento per essere idonee alla vita dei pesci.
  • Anche le acque dolci di falda profonda e le acque sotterranee.
38)  Ai sensi dell'art. 7-bis del d.lgs. n. 152/2006, co. 2-bis e 2-quater, costituiscono interventi di pubblica utilità, indifferibili e urgenti le opere, gli impianti e le infrastrutture necessari alla realizzazione dei progetti strategici per la transizione energetica del Paese inclusi nel PNRR. Per la realizzazione di tali opere occorre privilegiare, ove possibile, l'utilizzo di superfici:
  • Di strutture edificate.
  • Di paludi salmastre.
  • Di ex campi di calcio in disuso.
39)  Ai fini delle norme in materia di difesa del suolo e lotta alla desertificazione di cui al D.Lgs. n. 152/2006, un volume distinto di acque sotterranee contenute da una o più falde acquifere è chiamato:
  • Falda acquifera.
  • Reticolo idrografico.
  • Corpo idrico sotterraneo.
40)  Ai fini della parte quarta del D.Lgs. n. 152/2006 cosa si intende per «rifiuto biostabilizzato»?
  • Rifiuto ottenuto dal trattamento biologico aerobico o anaerobico dei rifiuti indifferenziati, nel rispetto di apposite norme tecniche, da adottarsi a cura dello Stato, finalizzate a definirne contenuti e usi compatibili con la tutela ambientale e sanitaria e, in particolare, a definirne i gradi di qualità.
  • Prodotto ottenuto dalla digestione anaerobica di rifiuti organici raccolti separatamente, che rispetti i requisiti contenuti in norme tecniche.
  • Combustibile solido prodotto da rifiuti che rispetta le caratteristiche di classificazione e di specificazione individuate delle norme tecniche UNI CEN/TS 15359.
41)  Per espressa previsione di cui all’art. 5 del D.Lgs. n. 152/2006, il procedimento di carattere preventivo al quale è necessario sottoporre qualsiasi piano o progetto che possa avere incidenze significative su un sito o su un'area geografica proposta come sito della rete Natura 2000, singolarmente o congiuntamente ad altri piani e progetti e tenuto conto degli obiettivi di conservazione del sito stesso, prende il nome di:
  • Valutazione d'incidenza.
  • VIA.
  • VAS.
42)  Ai sensi dell'art. 5, lettera l-ter, del d.lgs. n. 152/2006, a cosa corrisponde la sigla BAT che serve a limitare, in linea di massima, l'impatto ambientale nel suo complesso?
  • Alle migliori tecniche disponibili.
  • Al monitoraggio degli sterrati.
  • Alla prevenzione dell'erosione marina.
43)  [art. 29, co. 2, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.] Nel sistema sanzionatorio in materia di VIA, quale provvedimento costituisce la massima sanzione irrogabile dall’autorità competente in caso di mancato adeguamento alla diffida e di violazioni reiterate che comportano pericolo o danno ambientale?
  • La multa pecuniaria per la violazione di legge sul territorio.
  • La revoca del provvedimento di verifica di assoggettabilità a VIA.
  • L'annullamento d'ufficio della procedura di monitoraggio dati.
44)  A norma di quanto dispone l'art. 12 della l.n. 394/1991, il piano per il parco una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e nel Bollettino ufficiale della regione è immediatamente vincolante nei confronti:
  • Delle amministrazioni e dei privati.
  • Dei soli privati.
  • Delle sole amministrazioni.
45)  A norma del disposto di cui all'art. 6 della l.n. 447/1995, l'adozione dei piani di risanamento acustico è di competenza:
  • Delle provincie.
  • Dei comuni.
  • Della Direzione generale per le valutazioni ambientali.
46)  Dispone il co. 2, art. 180, D.lgs. n. 152/2006 che fatte salve le misure già in essere, il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti:
  • Deve comprendere misure che identificano i prodotti che sono le principali fonti della dispersione di rifiuti, in particolare negli ambienti terrestri e acquatici, e adottano le misure adeguate per prevenire e ridurre la dispersione di rifiuti da tali prodotti.
  • Deve comprendere misure che promuovono la riduzione del contenuto di sostanze pericolose in materiali e prodotti, fatti salvi i requisiti giuridici armonizzati relativi a tali materiali e prodotti stabiliti a livello dell'Unione.
  • Deve comprendere entrambe le misure indicate nelle altre alternative di risposta.
47)  Ai sensi dell'art. 74 del d.lgs. n. 152/2006, co. 1, lettera N, come è definita l'area in cui la popolazione, ovvero le attività produttive, sono concentrate in misura tale da rendere ammissibile, sia tecnicamente sia economicamente in rapporto anche ai benefici ambientali conseguibili, la raccolta e il convogliamento delle acque reflue urbane verso un sistema di trattamento o verso un punto di recapito finale?
  • Complesso edilizio primario.
  • Caseggiato sparso.
  • Agglomerato.
48)  Qual è la funzione ecologica delle siepi urbane?
  • Ridurre la fotosintesi.
  • Limitare la visibilità stradale.
  • Creare corridoi ecologici e barriere contro l'inquinamento acustico e atmosferico.
49)  A norma di quanto prevede l'Allegato 3, al Titolo V della parte Quarta del D.Lgs. n. 152/2006, che disciplina i criteri generali per la selezione e l'esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza (d'urgenza, operativa o permanente), sono interventi di messa in sicurezza d’urgenza:
  • Pompaggio liquidi inquinanti galleggianti, disciolti o depositati in acquiferi superficiali o sotterranei.
  • Entrambi quelle descritti nelle altre alternative di risposta.
  • Rimozione o svuotamento di bidoni o container abbandonati, contenenti materiali o sostanze potenzialmente pericolosi.
50)  Sono interventi effettuati senza movimentazione o rimozione del suolo (D.Lgs. 152/2006, All. 3, Titolo V, Parte quarta)?
  • Interventi ex situ off-site.
  • Interventi ex situ on-site.
  • Interventi in-situ.
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