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DOMANDE PER MATERIA

1)  Secondo Bruner:
  • Lo sviluppo del linguaggio è un processo a basi neurobiologiche, dinamico e mediato da interazioni sociali e comunicative di routine.
  • Lo sviluppo delle abilità linguistiche è l’esito di un processo di apprendimento ed è promossa da adulti che rinforzano le produzioni adeguate.
  • Gli esseri umani sono biologicamente predisposti ad imparare il linguaggio in un determinato momento e modo nel corso della loro vita, indipendentemente dal contesto sociale.
2)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” ogni servizio che accoglie i bambini nei primi anni di vita deve garantire loro la possibilità di sviluppare anche le proprie potenzialità di autonomia?
  • No, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di creatività e apprendimento.
  • Si, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento.
  • No, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, creatività e apprendimento.
3)  Secondo Rousseau è importante il principio di educazione negativa, ossia:
  • Occorre lasciare che la natura, che di per sè è buona, compia la sua opera pedagogica.
  • Negare ogni richiesta di aiuto.
  • Vedere nel fanciullo l'uomo.
4)  R. Cousinet ritiene che l'attività di apprendimento debba svolgersi:
  • In gruppi non liberi, ma fissi.
  • In gruppi eterogenei.
  • In gruppi liberi, ma non fissi.
5)  Quale tra i seguenti autori è considerato il fondatore della pedagogia moderna?
  • Maria Montessori.
  • Johann Heinrich Pestalozzi.
  • Friedrich Froebel.
6)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” il gioco si caratterizza per il suo essere spontaneo, libero, finalizzato a se stesso e al piacere di metterlo in atto:
  • “Si gioca per imparare”.
  • “Si gioca per socializzare”.
  • “Si gioca per giocare”.
7)  Quale pedagogista ha proposto il “metodo dei contrassegni visivi” utili per l’educazione linguistica?
  • Agazzi.
  • Giovanni Gentile.
  • Don Lorenzo Milani.
8)  Il Modeling è una delle 4 fasi del processo dell’apprendimento di una competenza. Nel Modeling:
  • L’esperto esegue l’azione e l’apprendista osserva.
  • L’apprendista impara a realizzare l’azione guidato dal tutor.
  • L’apprendista viene introdotto all’azione ed inizia a sviluppare le competenze con l’appoggio del tutor.
9)  Tra le seguenti compare un'affermazione NON indicata da Emmy Pikler nella sua pedagogia olistica:
  • L'adulto deve incoraggiare il movimento libero e l’agire autonomo, posizionandosi come colui che offre un’intensa vicinanza quando necessaria per la costruzione di una relazione significativa e sicura.
  • L'adulto non deve distrarre e interferire con l’azione esplorativa del piccolo verso il mondo.
  • L'adulto deve saper indirizzare e sollecitare il movimento e l’agire del bambino, posizionandosi come colui che offre un significativo orientamento e una puntuale indicazione.
10)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” ogni servizio che accoglie i bambini nei primi anni di vita deve garantire loro la possibilità di sviluppare anche le proprie potenzialità di relazione?
  • No, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di creatività e apprendimento.
  • Si, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di relazione, autonomia, creatività e apprendimento.
  • No, deve garantire loro la possibilità di sviluppare le proprie potenzialità di autonomia, creatività e apprendimento.
11)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” la qualità dell’offerta educativa dei servizi per l’infanzia si realizza attraverso la progettazione di un ambiente:
  • Accessibile sono con l’intervento di Educatrici/educatori.
  • Attrezzato ad accogliere il fluire dei cambiamenti nella crescita di ogni bambino, le relazioni tra bambini e tra bambini e adulti.
  • Definito e attrezzato con cura con l’ausilio dei genitori dei bambine/bambini.
12)  L'obiettivo fondamentale della concezione pedagogica di Anton Semionovic Makarenko (1888-1939) fu quello di creare un cittadino:
  • In grado di difendere i suoi interessi personali.
  • In grado di difendere gli interessi della collettività.
  • In grado di tenere in conto interessi collettivi e individuali.
13)  Bruner, nell’ambito dello sviluppo del bambino, ritiene che la cultura e la comunità di appartenenza giochino un ruolo:
  • Fondamentale per quanto riguarda lo sviluppo emozionale del bambino.
  • Fondamentale per quanto attiene lo sviluppo cognitivo ed identitario del bambino.
  • Complementare per quanto riguarda lo sviluppo fisico-motorio del bambino.
14)  I nidi e micronidi (d.lgs. n. 65/2017):
  • Accolgono le bambine e i bambini tra tre e trentasei mesi di età.
  • Accolgono le bambine e i bambini tra sei e trentasei mesi di età.
  • Accolgono le bambine e i bambini tra tre e ventiquattro mesi di età.
15)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” il gioco:
  • Deve essere interamente scelto e governato dalle educatrici/educatori.
  • È la voce dei bambini, ma non di quelli piccolissimi.
  • È la voce dei bambini, anche quelli piccolissimi, è un modo privilegiato di esprimersi.
16)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” il gioco:
  • Deve essere interamente scelto e governato dalle educatrici/educatori.
  • Deve essere condiviso con le famiglie.
  • È un modo privilegiato di esprimersi.
17)  Qual è il fondamento pedagogico dell'Outdoor Education nel contesto dei servizi educativi?
  • La concezione dell'ambiente naturale come mero spazio ricreativo e di sfogo motorio, distinto e separato dai luoghi deputati all'apprendimento cognitivo.
  • La trasposizione all'esterno delle medesime attività frontali e strutturate svolte in aula, al fine di migliorare la concentrazione attraverso l'esposizione all'aria aperta.
  • L'ambiente esterno è inteso come "aula diffusa" e co-determinante dei processi di apprendimento, dove l'esperienza diretta e la scoperta attiva stimolano lo sviluppo integrale del bambino.
18)  Nel project management, un approccio Agile risulta particolarmente efficace quando la curva dei costi di modifica è relativamente piatta e le variazioni possono essere introdotte con impatti economici contenuti. In quale dei seguenti scenari di una Amministrazione comunale è più vantaggioso adottare una logica iterativa basata su rilasci incrementali e adattamento progressivo?
  • L'acquisto e la distribuzione di nuove uniformi per la Polizia Locale, in cui eventuali variazioni di colore o materiale possono essere implementate facilmente dopo la consegna a tutto il personale.
  • La costruzione di un nuovo asilo nido comunale, dove eventuali modifiche strutturali possono essere introdotte anche dopo il completamento dell'edificio senza impatti economici significativi.
  • Lo sviluppo di un nuovo portale digitale per la prenotazione dei certificati, che consente rilasci progressivi, raccolta di feedback degli utenti e correzione rapida di funzionalità e contenuti con costi marginali.
19)  Secondo le “Linee guida del ministero dell’Ambiente per la gestione del verde urbano”, nella progettazione delle aree gioco, le strutture per giochi di manipolazione per la prima infanzia o di socializzazione e drammatizzazione dovrebbero essere dislocate:
  • Lontane dai luoghi di incontro degli adulti.
  • All’interno di luoghi di incontro degli adulti.
  • In prossimità di luoghi di incontro degli adulti.
20)  Secondo il pensiero pedagogico di Loris Malaguzzi:
  • I bambini costruiscono la propria intelligenza attraverso la rigida programmazione e le attività proposte dagli insegnati.
  • I bambini costruiscono la propria intelligenza e gli adulti devono fornire loro le attività e il contesto e soprattutto devono essere in grado di ascoltare.
  • L'acquisizione della conoscenza nei bambini procede da un rapporto di causa-effetto tra l'insegnamento e l'apprendimento.
21)  Qual è il tipo di modello pedagogico che Rousseau propone nell'Emilio?
  • Educazione negativa e indiretta.
  • Educazione coercitiva.
  • Educazione ragionevole.
22)  Nel concetto di "base sicura" descritto da Mary Ainsworth, è importante che ci sia:
  • Una relazione rassicurante tra adulto e bambino perché questi impari a interpretare il comportamento altrui.
  • Un adulto che sappia spingere il bambino ad allontanarsi per sperimentare l'ansia da separazione.
  • Una relazione rassicurante tra adulto e bambino affinché questi possa sviluppare la curiosità di esplorare.
23)  Secondo la teoria montessoriana perché il bambino è felice?
  • Perché al nido è libero di fare ciò che NON gli è permesso di fare a casa e perché in esso vive la logica biologistica e permissivistica del "culto del bisogno".
  • Perché è messo nelle condizioni di convertire le proprie energie "vitali" in laboriosità, in attività di esplorazione e costruzione personale dei propri confini di esperienza.
  • Perché la "casa dei bambini" è angolo del gioco e divertimento come un luna-park ludico dove si consumano e appagano le motivazioni represse o negate nell'ambito famigliare.
24)  Non appartiene a Loris Malaguzzi e al suo approccio pedagogico una delle seguenti affermazioni:
  • L'interazione tra bambini ha un valore fondante nelle esperienze dei primi anni di vita.
  • L'interazione tra bambini mette in gioco condotte sociali, emozionali, comunicative e cognitive.
  • I bambini affinano l'arte di diventare amici o maestri tra di loro, senza strappare modelli dagli adulti, che spesso non sanno stare, lavorare, ricercare insieme.
25)  Secondo Maria Montessori, all'insegnante:
  • Spetta prevalentemente il compito di valutare e correggere i comportamenti individuali, intervenendo appena si manifestano.
  • Spetta il compito di organizzare l'ambiente e di mostrare l'uso corretto del materiale, cerca di non interferire o interrompere l'attività dei bambini.
  • Spetta il compito di organizzare l'ambiente senza mostrare l'uso corretto del materiale, indirizzando le azioni dei bambini tramite interventi propositivi.
26)  Quale tra i seguenti autori, fondatore dell’Università dell’Autobiografia, propone un modello di pedagogia basato sulla memoria, introducendo il metodo autobiografico, basato sulla valorizzazione della narrazione come strumento per mantenere una continuità con sé stessi, la propria storia e le proprie origini e come tecnica di cura del sè?
  • Don Milani.
  • J. H. Pestalozzi.
  • D. Demetrio.
27)  Nella teoria pedagogica di Jerome Bruner, che cosa dà significato a ciò che il bambino percepisce?
  • Il gioco, perché permette di rimuovere, in maniera ludica, un'esperienza frustrante.
  • La narrazione, poiché innesca processi di elaborazione, comprensione, rievocazione di esperienze.
  • La ripetizione, poiché consente il consolidamento delle esperienze e dei concetti.
28)  Secondo quanto specificato nel documento Orientamenti Nazionali per i servizi educativi dell'infanzia, in merito ai tempi del servizio e ai tempi dei bambini:
  • In un servizio educativo il tempo è la variabile meno delicata/rilevante della progettazione.
  • È importante che i tempi dell’organizzazione prevalgano sui tempi dei bambini.
  • La quotidianità del servizio può essere frazionata, sincopata oppure resa fluida e dilatata. L’idea che guida e che orienta le scelte educative è quella della creazione di un contesto inclusivo, capace cioè di accogliere ogni bambina e ogni bambino con le proprie caratteristiche.
29)  Il modeling è una delle fasi in cui si sviluppa il processo dell’apprendimento. Il modeling:
  • È la fase in cui l’apprendista impara ad eseguire il compito sotto la guida dell’esperto e costituisce l’impalcatura sulla quale si basa l’apprendimento.
  • È la fase in cui l’esperto continua ad accompagnare l’apprendista permettendogli di agire autonomamente e fornendo solo supporto in caso fosse necessario.
  • È la fase in cui l’esperto esegue l’azione da apprendere mentre, l’apprendista lo osserva.
30)  La “Scuola su misura” di Claparède è una scuola:
  • Che ignora le differenze individuali tra gli alunni.
  • Che limita la libertà di espressione dell’alunno ed è concentrata principalmente sulla memorizzazione.
  • Che è centrata sui bisogni di ciascun alunno ed è in grado di accogliere e di sviluppare le diverse attitudini individuali.
31)  La Casa dei Bambini secondo Maria Montessori:
  • È un ambiente basato sull'autorità dell’insegnante.
  • Si basa sul concetto di autoeducazione.
  • Si basa sul concetto della competizione.
32)  Quali strutture accolgono le bambine e i bambini tra tre e trentasei mesi di età (d.lgs. n. 65/2017)?
  • Micronidi e sezioni primavera.
  • Sezioni primavera.
  • Nidi e micronidi.
33)  Il pianto e il sorriso vengono riconosciuti da Bowlby come:
  • Modelli operativi interni.
  • Comportamenti di segnalazione per mantenere il legame di attaccamento.
  • Relazioni in funzione dell'obiettivo.
34)  In base alla teoria dell'attaccamento e al contesto della "strange situation", come risponde il bambino evitante in presenza della madre?
  • Il bambino sembra indifferente e del tutto preso dal gioco. Talvolta utilizza l'estraneo come riferimento sociale in misura maggiore rispetto a quanto non faccia con la madre.
  • Il bambino manifesta un forte stato di disagio e di sofferenza in assenza della madre e si mostra ansioso nei confronti dell'estraneo.
  • Il bambino esplora l'ambiente attivamente e utilizza la madre come riferimento sociale. Pur mostrandosi interessato allo scambio con l'estraneo, è maggiormente interessato all'interazione con la madre.
35)  Secondo la pedagogia attiva, l’educatore deve principalmente:
  • Trasmettere contenuti in modo frontale.
  • Valutare solo i risultati finali.
  • Favorire l’apprendimento attraverso l’esperienza.
36)  Nell'ambito delle teorie dello sviluppo, Bruner introduce il concetto di scaffolding per indicare.
  • Il sostegno dato da una persona esperta ad una meno esperta nella soluzione di un problema o di un compito che quest’ultima da sola non riuscirebbe a portare a termine:.
  • L'insieme delle abilità ancora latenti, che il bambino può raggiungere con il supporto di un adulto competente.
  • La direzione fornita per istruire un bambino nello svolgimento di un compito.
37)  Secondo quanto riportato nel documento “Orientamenti Nazionali per i Servizi Educativi per l’Infanzia” la continuità richiede agli educatori di allargare la propria visione:
  • Verso il futuro e lo sviluppo dei bambini dopo la loro uscita dai servizi educativi verso la scuola dell’infanzia.
  • Verso il territorio.
  • Da un lato verso il futuro e lo sviluppo dei bambini anche dopo la loro uscita dai servizi educativi verso la scuola dell’infanzia e oltre e dall’altro verso il territorio.
38)  Secondo le “Linee pedagogiche per il sistema integrato zerosei” l’infanzia è un periodo della vita con dignità propria, da vivere in modo rispettoso delle caratteristiche, delle opportunità, dei vincoli che connotano ciascuna fase dell’esistenza umana.
  • Le accelerazioni, le anticipazioni, i “salti” aiutano i bambini nel percorso di crescita individuale.
  • Ciascuna età va vissuta con compiutezza, distensione e rispetto per le regole anche a discapito delle caratteristiche personali.
  • Tale fase non è da intendersi in alcun modo, né concettualmente né operativamente, come preparatoria alle successive tappe.
39)  Nella fase prelinguistica che precede e prepara la comparsa del linguaggio appaiono le cosiddette Proto-parole e cioè:
  • Forme fonetiche idiosincratiche che cambiano significato anche se utilizzate in uguali contesti.
  • Forme fonetiche idiosincratiche che cambiano significato quando sono utilizzate in diversi contesti.
  • Forme fonetiche idiosincratiche che assumono significato specifico quando sono usate sempre in certi contesti.
40)  Quale tra le seguenti è una caratteristica della pedagogia progressiva?
  • Insegnamento rigido e autoritario.
  • Ignoranza delle diversità culturali.
  • Focalizzazione sull'apprendimento attivo degli studenti.
41)  Indicare quale dei seguenti è uno degli scopi indicati all'art. 1 della legge n. 405/1975 istitutiva dei consultori famigliari.
  • Sviluppare forme di accompagnamento sociale e di integrazione sociale personalizzate, mirate al raggiungimento della autonomia economica.
  • Somministrazione dei mezzi necessari per conseguire le finalità liberamente scelte dalla coppia e dal singolo in ordine alla procreazione responsabile nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica degli utenti.
  • Realizzare servizi per la prima infanzia, attraverso lo sviluppo e la qualificazione di nidi d'infanzia e di servizi ad essi integrati che consentano una risposta qualificata e flessibile a bisogni sociali ed educativi diversificati.
42)  Secondo il Problem-based learning (PBL) (si individui l’affermazione errata):
  • L’apprendimento è centrato sullo studente.
  • L’apprendimento avviene in piccoli gruppi di studenti.
  • Lo studio non è autodiretto.
43)  Secondo quanto specificato nel Capitolo 2, Orientamenti Nazionali per i servizi educativi dell'infanzia, in merito ai diritti e potenzialità dei bambini, i bambini hanno diritto:
  • Ad ambienti interni ed esterni sicuri, anche se non stimolanti, belli e ricchi di opportunità.
  • A cure attente e sensibili che possano sostenere il senso di fiducia verso il mondo e verso sé stessi.
  • Di esprimersi e di essere ascoltati solo qualora ciò sia rilevante per il loro sviluppo.
44)  Nel quadro teorico e operativo della pedagogia, l’azione educativa è orientata prioritariamente a:
  • Favorire processi di adattamento passivo alle norme e ai contesti esistenti.
  • Esercitare una funzione di controllo sociale e di conformazione dei comportamenti.
  • Promuovere lo sviluppo integrale della persona, sostenendone autonomia, autodeterminazione e partecipazione attiva.
45)  Erik Erikson si è occupato:
  • Dello sviluppo psicosociale.
  • Dell'attaccamento.
  • Dello sviluppo cognitivo.
46)  Secondo quanto specificato nel Capitolo 2, Orientamenti Nazionali per i servizi educativi dell'infanzia, in merito ai diritti e potenzialità dei bambini, i bambini hanno diritto:
  • Ad ambienti interni ed esterni sicuri, anche se non stimolanti, belli e ricchi di opportunità.
  • Di esprimersi e di essere ascoltati solo qualora ciò sia rilevante per il loro sviluppo.
  • Alle medesime condizioni di partenza, in termini di eque opportunità di accesso e di piena fruizione dei servizi educativi per l’infanzia.
47)  Si indichi quale tra le seguenti affermazioni non è uno dei “fondamenti della Scuola Attiva”.
  • Compito principale dell’educatore è quello di rendere il bambino adulto il prima possibile.
  • La scuola serve per la vita e non deve esserne separata.
  • L’insegnante è facilitatore nel processo di scoperta del fanciullo, non più colui che trasmette le conoscenze.
48)  A norma di quanto previsto all’art. 2 del Decreto legislativo 13 aprile 2017 n. 65 (Istituzione del sistema integrato di educazione e di istruzione dalla nascita sino a sei anni) quali servizi accolgono le bambine e i bambini tra tre e trentasei mesi di età?
  • Sezioni primavera.
  • Spazi gioco.
  • Nidi e micronidi.
49)  Secondo Susanna Mantovani, nota pedagogista italiana:
  • Nell'inserimento al nido il bambino ha bisogno prioritariamente di "un'altra mamma", che sia in grado di proteggerlo dai nuovi partner, adulti e bambini, che si trovane nel nido.
  • Il nido deve svolgere prioritariamente il ruolo di sostituto materno, prima ancora di essere un contesto educativo nel quale il bambino abbia la possibilità di esprimere le proprie emozioni.
  • Il bambino non ha bisogno di un'altra mamma, bensì di non essere ostacolato nel conoscere il nido, i nuovi partner, adulti e bambini, che lo accolgono e che cercano di creare un contesto in cui le emozioni e le ansie vengano sdrammatizzate.
50)  Secondo quanto specificato nel documento Orientamenti Nazionali per i servizi educativi dell'infanzia, in merito al lavorare in gruppo:
  • Nel gruppo ci si confronta sulle osservazioni, si preparano gli ambientamenti e gli incontri con i genitori, si concordano le forme di comunicazione tra il personale (note, diari, ecc.) e con i genitori.
  • Il lavoro di gruppo è determinante esclusivamente per uniformare le pratiche educative.
  • Il lavoro di gruppo non è determinante ai fini dell’azione educativa.
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