DOMANDE PER MATERIA
1) Quale indicazione di massima circa il numero di alunni stranieri per classe è contenuta nella C.M. n. 2 dell'8 gennaio 2010 "Indicazioni e raccomandazioni per l'integrazione di alunni con cittadinanza non italiana"?
- Che gli alunni stranieri in ciascuna classe non devono superare il 50% degli alunni della medesima, ma con eccezioni che dipendono dalle situazioni
- Che gli alunni stranieri in ciascuna classe non devono superare il 30%, fatta eccezione per la presenza di alunni stranieri già in possesso di adeguate capacità linguistiche
- Che gli alunni stranieri in ciascuna classe non devono superare il 30% degli alunni della medesima senza eccezioni di sorta
- Che gli alunni stranieri in ciascuna classe non devono superare il 30% degli alunni, ma solo in caso vi siano studenti disabili
2) Come riportato in AA.VV., “Avanguardie educative. Linee guida per l’implementazione dell’idea Debate (Argomentare e dibattere)”, Indire, Firenze 2016, nel mondo anglosassone il Debate è:
- una materia curricolare
- una metodologia educativa e didattica utilizzata in maniera opzionale dagli insegnanti
- una metodologia didattica obbligatoriamente utilizzata in tutte le discipline
- un’attività di carattere extra-curricolare
3) Cosa si intende per direttività di un software didattico?
- La presenza di successivi livelli di sicurezza nella procedura di elaborazione di un programma
- La necessità di caricamenti di moduli software supplementari ai fini del conseguimento dell'obiettivo atteso
- Il livello di controllo esercitato da un programma di elaborazione sulle azioni del fruitore ai fini di guida verso l'obiettivo atteso o dichiarato
- esercitazioni
4) Dal c. 136 al c. 138 della L. 170/2015 vengono dettagliati i contenuti relativi all’istituzione :
- del “piano triennale dell’offerta formativa”
- dell’obbligo di pubblicazione della retribuzione del dirigente scolastico
- del “portale unico dei dati della scuola”
- del “comitato di valutazione “ di ciascun Istituto
5) Quali sono i bisogni educativi speciali individuati come Esigenze Educative Speciali (EES) per i quali può essere attivato un Piano Didattico Personalizzato?
- Bisogni Educativi Speciali correlati allo svantaggio socioculturale
- Bisogni Educativi Speciali correlati ad alcune diagnosi dei disturbi del neurosviluppo
- Bisogni Educativi Speciali correlati alla scuola ospedaliera
6) Il PEI (Piano Educativo Individualizzato) è destinato a:
- Studenti stranieri
- Studenti con disabilità certificata
- Tutti gli studenti con difficoltà temporanee
7) Al vertice del nuovo impianto normativo, in seguito all'attuazione della Legge n. 107 del 2015, quali sono i principi cui deve mirare l'offerta formativa?
- Contrastare l'abbandono e la dispersione scolastica nel rispetto del profilo educativo, culturale e professionale dei diversi gradi di istruzione
- A innalzare i livelli di istruzione e le competenze delle studentesse e degli studenti, contrastare le disuguaglianze socio-culturali e territoriali, prevenire e recuperare l’abbandono e la dispersione scolastica
- Realizzare gli obiettivi previsti dalle singole scuole
- Raggiungere i profili definiti nelle indicazioni nazionali per i diversi ordini di scuola o nei decreti attuativi e nelle direttive degli istituti professionali e tecnici
8) La Carta dei Servizi educativi all'infanzia del Comune di Milano individua i “Confronti tra i genitori e gli educatori per valutare lo sviluppo affettivo, sociale e cognitivo dei bambini” quale “fattore di qualità”:
- Del rapporto con le famiglie.
- Della valutazione generale del servizio.
- Dell’area pedagogica/educativa:
9) Favorire la continuità educativa con la famiglia - Offrire ai bambini e alle bambine un luogo di formazione – Attuare azioni positive per favorire l’informazione sulle problematiche relative alla prima infanzia. Sono obiettivi educativi dei nidi d’infanzia del Comune di Milano:
- Attuare azioni positive per favorire la promozione culturale dei propri servizi e l’informazione sulle problematiche relative alla prima infanzia.
- Offrire ai bambini e alle bambine un luogo di formazione.
- Tutti quelli citati.
10) Cosa s'intende per apprendimento significativo?
- E' quel processo di apprendimento che non può essere considerato intenzionale perché l'allievo non è impegnato nel raggiungimento di uno scopo
- E' quel processo di apprendimento che vede il ruolo dell'insegnante riproporre il tradizionale apprendimento meccanico
- L'apprendimento significativo è un processo che richiede la partecipazione concreta dell'allievo mediante l'osservazione, la sperimentazione la manipolazione, l'interpretazione dei risultati dei suoi interventi
- Si tratta di un processo di decostruzione dell'apprendimento, in antitesi al principio del learning by doing
11) Il digital divide –è un dato noto in letteratura– costituisce uno dei principali problemi nel successo nell'uso delle nuove tecnologie. Quale –tra le seguenti risposte– nel breve termine NON ha effetto nella riduzione del differenziale di competenze dovuto al digital divide tra gli alunni?
- Socializzare il discente alle procedure di ricerca e raffinamento delle informazioni digitali, secondo approccio gerarchico
- Socializzare il discente all'uso di approcci partecipativi nella produzione critica della conoscenza attraverso i nuovi media
- Fornire un sussidio in denaro alla famiglia del discente
- Socializzare il discente all'uso delle nuove tecnologie e relativi programmi in modo costante e continuato
12) Nell'ambito di un percorso formativo di e-learning, secondo la cornice dell'istruzione programmata, sono mutuabili i seguenti concetti di base:
- Condizioni, Criteri, Analogie.
- Frame, Blocchi, Unità, Passo.
- Impatto, Ricordo, Utilizzo.
- Comportamenti indicativi, Performance, Unità.
13) Nel PNSD (Piano Nazionale Scuola Digitale), azione #25 “Formazione in servizio per l’innovazione didattica e organizzativa”, da chi può essere svolta la formazione nel sistema delle reti formative territoriali?
- solo da docenti universitari
- solo dai docenti interni alla scuola
- sia dalle aziende private, sia dai liberi professionisti
- sia dai docenti della scuola, sia dagli enti di formazione accreditati
14) Secondo quanto disposto dall'art. 15 della L. 5 febbraio 1992, n. 104, come modificato dall'art. 9 del D. Lgs. 13 aprile 2017, n. 66, presso ciascuna istituzione scolastica è istituito il
- da un dirigente scolastico della Regione, designato dal dirigente preposto all'USR (Ufficio scolastico regionale), previa procedura selettiva aperta a tutti i dirigenti scolastici della Regione
- da un dirigente dell'USR (Ufficio scolastico regionale), designato dal dirigente preposto allo stesso USR
- dal dirigente preposto all'USR (Ufficio scolastico regionale) o da un suo delegato
- da un funzionario apicale dell'USR (Ufficio scolastico regionale), designato dal dirigente preposto allo stesso USR
15) L’Azione #2 del PNSD è finalizzata alla realizzazione o al completamento dell’infrastruttura e dei punti di accesso alla rete LAN/WLAN nelle Istituzioni scolastiche per un utilizzo più efficace delle dotazioni digitali. Quali sono state le fonti di finanziamento più significative per questa azione del PNSD?
- Fondi Nazionali per il PNSD e fondi regionali
- Fondi Strutturali Europei PON 2014-2020;
- Fondi nazionali per il PNSD
- Fondi MIUR
16) Nell’ambito della definizione del Piano Triennale dell’Offerta Formativa, ogni istituzione scolastica predispone un Piano per l’inclusione. Cosa definisce questo Piano?
- Le modalità per l’utilizzo delle risorse, il superamento delle barriere, l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento, la progettazione e programmazione degli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica
- Le modalità per l’utilizzo delle risorse economiche, il superamento delle barriere architettoniche e l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento
- Le modalità per il superamento delle barriere architettoniche, l’individuazione dei facilitatori del contesto di riferimento, la progettazione e programmazione degli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione scolastica
- Le modalità di progettazione e programmazione degli interventi di miglioramento della qualità dell’inclusione dell’istituzione scolastica
17) Quale obiettivo persegue la progettazione per competenze?
- Favorire apprendimenti significativi applicabili in contesti reali.
- Concentrare l'apprendimento sulla memorizzazione teorica.
- Separare rigidamente teoria e pratica educativa.
18) Secondo il pensiero pedagogico di Loris Malaguzzi:
- L'acquisizione della conoscenza nei bambini procede da un rapporto di causa-effetto tra l'insegnamento e l'apprendimento.
- Ogni bambino, creatore e portatore di conoscenze, è capace di costruirsi con le sue potenzialità l'apprendimento futuro.
- Devono essere imposte, nei nidi e nelle scuole dell'infanzia, metodologie o strategie per far acquisire conoscenze ai bambini.
19) Cosa deve prevedere il sistema e-Learning?
- L'utilizzo di una connessione in rete per fruire della strumentazione didattica e delle attività formative della 'piattaforma tecnologica'
- L'impegno da parte del docente di curare gli aspetti tecnici della piattaforma tecnologica
- Gli alunni, insieme al docente, dovranno occuparsi della gestione del database
- L'amministratore (chi gestisce la piattaforma tecnologica) deve curare i linguaggi di programmazione
20) Quale studioso, nell’ambito della scuola storico-culturale, ha formulato il concetto di “zona di sviluppo prossimale” (ZSP)?
- C. Rogers
- L. Vygotskij
- J.S. Bruner
- F.Froebel
21) Attuare azioni positive per favorire la promozione culturale dei propri servizi - Favorire la continuità educativa con la famiglia, con l'ambiente sociale e con gli altri servizi esistenti sul territorio. Rientra/rientrano tra gli obiettivi educativi dei nidi d’infanzia del Comune di Milano:
- Entrambi.
- Favorire la continuità educativa con la famiglia, con l'ambiente sociale e con gli altri servizi esistenti sul territorio.
- Attuare azioni positive per favorire la promozione culturale dei propri servizi.
22) Nel documento “Buona Scuola”del 3 settembre 2014, sono evidenziati due ambiti della cultura digitale: competenze di cittadinanza digitale e competenze digitali pratiche. Le seconde riguardano anche:
- il piano “Digital Makers”: indirizzare gli studenti della secondaria affinché diventino “produttori digitali”
- l’animatore digitale dovrà svolgere la propria attività in orario extrascolastico, con un riconoscimento economico stanziato ad hoc dal MIUR
- l’animatore digitale è un docente con pregresse e certificate competenze informatiche
- l’animatore digitale deve, in esonero dal servizio, progettare percorsi di formazione per i docenti del proprio Istituto
23) Quando e perché nasce l’esigenza di elaborare il P.T.O.F.?
- In seguito alla modifica ed alle integrazioni apportate dall’art.3 del DPR 275/99
- In seguito alle indicazioni della Legge n.107 del 2015 che conferma gli indirizzi per l'organizzazione dell'attività didattica da parte del Consiglio d'Istituto
- Con l’emanazione della Legge n.107 del 2015, che richiede un forte impegno di pianificazione strategica nella dimensione della piena attuazione dell’autonomia scolastica
- Con il DPR 275/1999: il Regolamento che rende operativa l’autonomia scolastica introdotta dalla Legge Bassanini, n.59 del 1997
24) Nei Servizi all’infanzia milanesi “continuità” significa tra l’altro (Linee di indirizzo pedagogiche dei servizi all’infanzia 0/6”): (individuare l’affermazione errata).
- Adottare uno “stile educativo coerente” anche a discapito del confronto tra educatori/bambini/famiglie.
- Stare in rete con il sistema dei servizi sociali e sanitari che accompagnano i percorsi di crescita di bambine e bambini con disabilità e con difficoltà.
- Adottare un filo conduttore e ponte tra le diverse istituzioni educative e con le altre occasioni culturali e sociali presenti sul territorio con cui i bambini e le bambine interagiscono.
25) Quale atteggiamento dovrebbe avere il docente in un ambiente di apprendimento:
- considerando l'ambiente di apprendimento come un ambiente di istruzione, il docente rimane la figura centrale su cui orientare il focus delle attività da svolgere
- tenere tutto sotto controllo, eliminando i fattori di incertezze e ridurre al minimo i fattori di imprevedibilità
- facilitare l'uso degli strumenti, stimolare gli alunni a usarli in modo corretto, adottare ogni forma di flessibilità, per consentire agli studenti di compiere le esperienze che delineano la loro formazione
- dovrebbe controllare e dirigere le attività in modo stringente, così da evitare derive ed errori da parte degli studenti
26) Il termine “scaffolding”, utilizzato per la prima volta da J. Bruner, D.Wood e G. Ross nel 1976, quale significato ha assunto in ambito didattico?
- Competenza
- Verifica
- Tutorship
- Abilità
27) Cosa si intende con l’acronimo E.B.E?
- European-Based Education
- Evidence-Based Education
- Evidence-Based Learning
- European Body for Education
28) Il Piano Didattico Personalizzato (PDP) è obbligatorio per:
- Alunni con DSA certificati
- Tutti gli studenti
- Alunni con BES generici
29) Cosa significa l'espressione "lifelong learning"?
- Apprendimento di tutte le tecniche che rendono la vita più lunga
- Istruzione e formazione permanente nell'arco dell'intera vita di una persona
- Apprendimento di un numero illimitato di conoscenze
- Formazione alla conoscenza di tutto ciò che allunga la vita
30) In che cosa consiste l’educazione socio-emotiva, conosciuta nel contesto internazionale come Social and Emotional Learning (SEL)?
- Processo attraverso il quale i bambini con disabilità e/o bisogni educativi speciali acquisiscono conoscenze, abilità e attitudini in 5 differenti ambiti: autoconsapevolezza; autogestione; consapevolezza sociale; relazioni interpersonali; decisioni responsabili.
- Processo attraverso il quale bambini, ragazzi e adulti acquisiscono conoscenze, abilità e attitudini nell’ambito della cittadinanza attiva
- Processo attraverso il quale bambini, ragazzi e adulti acquisiscono conoscenze, abilità e attitudini in 5 differenti ambiti: autoconsapevolezza; autogestione; consapevolezza sociale; relazioni interpersonali; decisioni responsabili
- Processo attraverso il quale gli insegnanti acquisiscono conoscenze, abilità e attitudini in 5 differenti ambiti: autoconsapevolezza; autogestione; consapevolezza sociale; relazioni interpersonali; decisioni responsabili
31) Tra le modalità innovative di fare attività didattica si prevede che la lezione diventa compito a casa mentre il tempo in classe è usato per attività collaborative, esperienze, dibattiti e laboratori. Come viene definita la suddetta metodologia didattica?
- Spazio flessibile- Aula 3.0
- Flipped classroom
- Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca che si avvale del supporto dell'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI)
- Dentro/fuori la scuola
32) In riferimento ai Disturbi Specifici di Apprendimento cosa si intende per “comorbilità”?
- Disabilità intellettiva che coesiste con uno o più disturbi presenti in una stessa persona
- Disturbi emotivi, del comportamento e dello sviluppo che coesistono con uno dei disturbi specifici
- Più disturbi che coesistono in una stessa persona, pur interessando abilità diverse
- Due disturbi che coesistono in una stessa persona, pur interessando abilità diverse
33) Quali sono gli scopi di un "software educativo" per alunni disabili?
- Rendere possibile l'interazione con gli altri tramite "videogiochi"
- Consentire l'apprendimento di tutte le materie d'insegnamento nella loro completezza
- Rendere possibile l'apprendimento della lettura, ma non della scrittura
- Facilitare l'apprendimento della lettura e della scrittura (anche di fasi elementari)
34) Per Maria Montessori perché sia didatticamente valido il materiale di sviluppo deve possedere alcune caratteristiche principali. Il materiale:
- Non deve essere limitato in quantità, in quanto il bambino ha bisogno di essere ancora più stimolato rispetto alle stimolazioni extra-scolastiche.
- Deve essere esteticamente attraente in modo da attirare spontaneamente l’attenzione del bambino.
- Deve, essere principalmente bello esteticamente, anche se non facilmente manipolabile e utilizzabile da parte del bambino.
35) L’acronimo inglese C.A.S.T. si riferisce a una metodologia di :
- reclutamento di esperti esterni per attività ludico ricreative in ambito scolastico
- sviluppo di storie “visuali” e/o digitali secondo “contenuto-pubblico-storia-narrazione”
- catalogazione dei documenti nella segreteria digitale
- testare la cd “soddisfazione del cliente “ nell’ambito dell’Istituzione scolastica
36) Gli studenti con diagnosi di DSA hanno diritto a fruire di appositi provvedimenti dispensativi e compensativi di flessibilità didattica:
- nel primo ciclo e nel secondo ciclo compresi i corsi di formazione professionale
- nel corso dei cicli di istruzione e formazione e negli studi universitari
- nella scuola dell’infanzia e nel primo ciclo di istruzione
- nel primo e nel secondo ciclo di istruzione
37) Ai sensi dell'art. 1 della legge 12 marzo 1999, n. 68, comma 2, si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti:
- Da sordità dalla nascita o dopo l'apprendimento della lingua parlata.
- Soltanto prima dell'apprendimento della lingua parlata.
- Da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
38) Nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione ( 2012) si afferma che il laboratorio può essere realizzato
- prevalentemente fuori dalla scuola
- sia negli spazi e occasioni interni alla scuola, sia valorizzando il territorio
- solo negli spazi e occasioni interni alla scuola
- prevalentemente a scuola
39) Ai sensi dell'art. 3, comma 5 del D.P.R. 62/2013, nei rapporti con i destinatari dell'azione amministrativa, il dipendente:
- Può eventualmente ricorrere ad azioni arbitrarie, anche qualora queste abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa o comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalità, origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilità, condizioni sociali o di salute, età e orientamento sessuale o su altri diversi fattori.
- Assicura la piena parità di trattamento a parità di condizioni, astenendosi, altresì, da azioni arbitrarie che abbiano effetti negativi sui destinatari dell'azione amministrativa o che comportino discriminazioni basate su sesso, nazionalità, origine etnica, caratteristiche genetiche, lingua, religione o credo, convinzioni personali o politiche, appartenenza a una minoranza nazionale, disabilità, condizioni sociali o di salute, età e orientamento sessuale o su altri diversi fattori.
- Assicura l'attività richiesta ma non la piena parità di trattamento a parità di condizioni.
40) Nell'ambito dell'educazione interculturale come ci si deve comportare di fronte a eventuali conflitti su temi globali?
- Non devono assolutamente essere affrontati, perché generano conflitti tra gli alunni e tra la Scuola e le famiglie
- Possono essere affrontati e devono essere risolti con una votazione democratica tra gli alunni, che stabilisca chi ha ragione
- Il conflitto non deve essere evitato, ma affrontato in modo equilibrato
- Devono essere affrontati e risolti affermando che vi deve essere una sola religione, sulla base delle indicazioni del Parlamento
41) Nel quadro della continuità educativa 0-6, quale scelta gestionale risulta più coerente con l'integrazione tra nidi, sezioni primavera e scuole dell'infanzia comunali?
- Costruire raccordi stabili tra équipe educative, documentazione dei percorsi, incontri con le famiglie e passaggi graduali tra servizi.
- Separare rigidamente i servizi in base all'età, evitando scambi professionali per preservarne l'identità amministrativa.
- Ridurre la continuità alla trasmissione di elenchi anagrafici e informazioni logistiche tra uffici.
42) L'ICF del 2001 fa riferimento alla disabilità per quanto attiene la dimensione:
- bio-psico-sociale
- fisica e psico-medica
- mentale, comportamentale e medica
43) Per quale motivo la formazione in servizio sostiene l'inclusione scolastica?
- Perché sviluppa competenze utili alla valorizzazione delle differenze individuali.
- Perché riduce l'importanza della personalizzazione educativa.
- Perché limita il confronto tra insegnanti e specialisti del territorio.
44) Specificano le "Linee di indirizzo pedagogiche dei servizi all'infanzia 0/6 del Comune di Milano che in ogni servizio collaborano, in stretta sinergia, figure professionali con ruoli e competenze differenti e obiettivi specifici che vanno dall'organizzazione della quotidianità con i bambini al coordinamento del lavoro di gruppo, dalla gestione dei rapporti con le famiglie a quelli con l'Amministrazione e con il territorio. È assegnato al servizio in presenza di bambini con disabilità, ha specifiche competenze professionali e interviene a vantaggio dell'inclusione: supporta attivamente il piccolo con bisogni educativi speciali e aiuta il gruppo classe a integrarlo riconoscendo nella diversità una risorsa preziosa:
- L'educatore di sostegno.
- Il personale ausiliario.
- L'educatore.
45) L’orientamento, quale attività istituzionale delle scuole di ogni ordine e grado, costituisce parte integrante dei curricoli di studio e, più in generale, del processo educativo e formativo. In che cosa si esplica?
- In attività scolastiche ed extrascolastiche finalizzate a migliorare gli apprendimenti degli allievi nelle singole discipline
- In attività scolastiche informative predisposte per gli studenti al fine di far loro conoscere i
- In attività che mirano a formare e a potenziare le capacità degli studenti di conoscere se stessi e le offerte formative, affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita
- In incontri periodici con gli studenti ed i loro genitori, programmati ad inizio dell’anno scolastico, al fine di concordare con essi la scelta del corso di studio successivo a quello frequentato dallo studente
46) Quale approccio educativo favorisce maggiormente lo sviluppo dei bambini ad alto potenziale cognitivo?
- La riduzione delle esperienze esplorative per evitare sovrastimolazione.
- La pianificazione standardizzata e uniforme di attività di apprendimento identiche per l'intero gruppo- classe.
- Una progettazione curricolare flessibile, basata sulla differenziazione didattica e sull'offerta di compiti ad alto tasso di complessità concettuale
47) La progettazione condivisa del gruppo di lavoro:
- Apporta principalmente maggiore creatività nella programmazione.
- Garantisce la coerenza degli interventi educativi.
- Mette in rilievo le competenze individuali degli educatori.
48) Il D. lgs. 66/2017 definisce il Profilo di Funzionamento dell’allievo con disabilità, come documento:
- propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del Piano Educativo Individualizzato
- propedeutico e necessario alla predisposizione del Piano Educativo Individualizzato
- propedeutico che indica le modalità di coordinamento degli interventi previsti e la loro interazione con il Progetto individuale dell’allievo
- propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale
49) Quale significato assume la centralità del bambino nella continuità educativa?
- Attribuire priorità esclusiva agli obiettivi disciplinari formali.
- Riconoscere bisogni, tempi e modalità individuali di apprendimento.
- Applicare percorsi identici indipendentemente dalle differenze individuali.
50) In base all’art. 4, comma 11 della Carta dei Diritti e dei Doveri delle studentesse e degli studenti in alternanza, ai fini della validità del percorso di alternanza, è richiesta la frequenza, da parte dello studente, di almeno:
- il 60% del monte ore previsto dal progetto
- tre quarti del monte ore previsto dal progetto
- il 70% del monte ore previsto dal progetto
- due quarti del monte ore previsto dal progetto
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