DOMANDE PER MATERIA
1) Ai sensi dell'art. 47 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla Corte di giustizia tributaria di primo o di secondo grado presso la quale è pendente il giudizio la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso, purché con istanza motivata proposta nel ricorso e non con atto separato, notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 33 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla Corte di giustizia tributaria di primo o di secondo grado presso la quale è pendente il giudizio la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso con istanza motivata proposta nel ricorso o con atto separato notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 22 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla Corte di giustizia tributaria di primo o di secondo grado presso la quale è pendente il giudizio la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso, purché con istanza motivata proposta nel ricorso e non con atto separato, notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 23 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Il ricorrente, se dall'atto impugnato può derivargli un danno grave ed irreparabile, può chiedere alla Corte di giustizia tributaria di primo o di secondo grado presso la quale è pendente il giudizio la sospensione dell'esecuzione dell'atto stesso, purché con istanza motivata proposta nel ricorso e non con atto separato, notificata alle altre parti e depositato in segreteria sempre che siano osservate le disposizioni di cui all'art. 32 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
2) Ai sensi dell'art. 33 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- Il relatore espone al collegio, senza la presenza delle parti, i fatti e le questioni della controversia.
- Il relatore espone al collegio, alla presenza delle parti, dei loro difensori e del presidente della sezione della Corte di giustizia tributaria, i fatti e le questioni della controversia.
- Il relatore espone al collegio, alla presenza delle parti e dei loro difensori, i fatti e le questioni della controversia.
- Il relatore espone al collegio, alla presenza delle parti, i fatti e le questioni della controversia.
3) Ai sensi dell'art. 9 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163:
- Il ricorso e gli altri atti del processo tributario sono notificati utilizzando la PEC secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163.
- Il ricorso e gli altri atti del processo tributario sono notificati utilizzando la PEC o altro mezzo idoneo a produrre gli effetti notificatori integrati dalla PEC secondo quanto stabilito secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Il ricorso e gli altri atti del processo tributario sono notificati utilizzando la PEC secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Il ricorso e gli altri atti del processo tributario sono notificati utilizzando la PEC o altro mezzo idoneo a produrre gli effetti notificatori integrati dalla PEC secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163.
4) Il ricorso in appello è inammissibile:
- Se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi indicati nel primo periodo del comma 4 dell'art. 51 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi indicati nel primo periodo del comma 1 dell'art. 53 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi indicati nel primo periodo del comma 2 dell'art. 54 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Se manca o è assolutamente incerto uno degli elementi indicati nel primo periodo del comma 3 dell'art. 52 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
5) La riscossione delle spese a favore dell'ente impositore avviene:
- Con iscrizione a ruolo a titolo provvisorio dopo il passaggio in giudicato della sentenza.
- Con iscrizione a ruolo a titolo definitivo prima del deposito della sentenza in cancelleria.
- Con iscrizione a ruolo a titolo definitivo dopo il passaggio in giudicato della sentenza.
- Con iscrizione a ruolo a titolo provvisorio prima della notifica della sentenza alle parti regolarmente costituite in giudizio.
6) Ai sensi dell'art. 18 del d.lgs. del 18 dicembre 1997 n. 472:
- L'autorità giudiziaria ordinaria può comunque essere adita anche dopo la decisione amministrativa ed entro centoventi giorni dal deposito.
- L'autorità giudiziaria ordinaria può comunque essere adita anche dopo la decisione amministrativa ed entro novanta giorni dalla sua notificazione.
- L'autorità giudiziaria ordinaria può comunque essere adita anche dopo la decisione amministrativa ed entro novanta giorni dal deposito.
- L'autorità giudiziaria ordinaria può comunque essere adita anche dopo la decisione amministrativa ed entro centottanta giorni dalla sua notificazione.
7) Selezionare l'affermazione corretta:
- Nel giudizio di appello sono ammessi nuovi mezzi di prova ma non possono essere prodotti nuovi documenti.
- Nel giudizio di appello non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere prodotti nuovi documenti, anche laddove il collegio li ritenga indispensabili ai fini della decisione della causa.
- Nel giudizio di appello non sono ammessi nuovi mezzi di prova ma possono essere prodotti nuovi documenti utilizzabili laddove il collegio li ritenga indispensabili ai fini della decisione della causa.
- Nel giudizio di appello non sono ammessi nuovi mezzi di prova e non possono essere prodotti nuovi documenti, salvo che il collegio li ritenga indispensabili ai fini della decisione della causa.
8) Selezionare l'affermazione corretta:
- Durante la sospensione e l'interruzione possono essere compiuti soltanto gli atti del processo che hanno effetti di natura cautelare.
- Durante l'interruzione del processo non possono essere compiuti atti del processo. Durante la sospensione del processo possono essere compiuti soltanto gli atti del processo che hanno effetti di natura cautelare.
- Durante la sospensione del processo non possono essere compiuti atti del processo. Durante l'interruzione del processo possono essere compiuti soltanto gli atti del processo che hanno effetti di natura cautelare.
- Durante la sospensione e l'interruzione del processo tributario non possono essere compiuti atti del processo.
9) Ai sensi dell'art. 19 del d.lgs. del 18 dicembre 1997 n. 472:
- La Corte di giustizia tributaria di secondo grado può sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando, in quanto compatibili, le previsioni dell'articolo 52 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
- La Corte di giustizia tributaria di secondo grado può sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando, in quanto compatibili, le previsioni dell'articolo 61 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
- La Corte di giustizia tributaria di secondo grado può sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando, in quanto compatibili, le previsioni dell'articolo 54 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
- La Corte di giustizia tributaria di secondo grado può sospendere l'esecuzione delle sanzioni applicando, in quanto compatibili, le previsioni dell'articolo 64 del decreto legislativo 31 dicembre 1992, n. 546.
10) Della trattazione dell'istanza di sospensione ne è data comunicazione alle parti:
- Almeno dieci giorni liberi prima.
- Almeno venti giorni liberi prima.
- Almeno quindici giorni liberi prima.
- Almeno cinque giorni liberi prima.
11) Seleziona l'affermazione corretta:
- La riassunzione del processo davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado dichiarata competente deve essere effettuata a istanza di parte, o d'ufficio, nel termine fissato nella sentenza o in mancanza nel termine di sei mesi dalla comunicazione della sentenza stessa. Se la riassunzione avviene nei termini suindicati il processo continua davanti alla nuova Corte di giustizia, altrimenti si estingue.
- La riassunzione del processo davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado dichiarata competente deve essere effettuata a istanza di parte nel termine fissato nella sentenza o in mancanza nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza stessa. Se la riassunzione avviene nei termini suindicati il processo continua davanti alla nuova Corte di giustizia, altrimenti si estingue.
- La riassunzione del processo davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado dichiarata competente deve essere effettuata a istanza di parte, o d'ufficio, nel termine fissato nella sentenza o in mancanza nel termine di sessanta giorni dalla comunicazione della sentenza stessa. Se la riassunzione avviene nei termini suindicati il processo continua davanti alla nuova Corte di giustizia, altrimenti si estingue.
- La riassunzione del processo davanti alla Corte di giustizia tributaria di primo e secondo grado dichiarata competente deve essere effettuata a istanza di parte nel termine fissato nella sentenza o in mancanza nel termine di sei mesi dalla comunicazione della sentenza stessa. Se la riassunzione avviene nei termini suindicati il processo continua davanti alla nuova Corte di giustizia, altrimenti si estingue.
12) Il collegio giudicante, se non v'è stata discussione in pubblica udienza, subito dopo l'esposizione del relatore delibera la decisione in segreto nella camera di consiglio e, al termine, dà lettura immediata del dispositivo, salva la facoltà di riservarne il deposito in segreteria e la sua contestuale comunicazione ai difensori delle parti costituite:
- Entro il termine ordinatorio dei successivi venti giorni.
- Entro il termine perentorio dei successivi sette giorni.
- Entro il termine ordinatorio dei successivi quindici giorni.
- Entro il termine perentorio dei successivi dieci giorni.
13) Nel d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, il giudizio di revocazione trova disciplina:
- Nella sezione V, capo III, titolo II del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 artt. 25 e ss.
- Nella sezione IV, capo II, titolo I del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 artt. 37 e ss.
- Nell'art. 64 e ss.del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Nella sezione IV, capo II, titolo II del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 artt. 10 e ss.
14) Quale norma del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 disciplina i profili di astensione e ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado?:
- L'art. 6 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- L'art. 66 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- L'art. 69 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- L'art. 51 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
15) Nel caso di conciliazione fuori udienza:
- Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la Corte di giustizia tributaria dispone con decreto l'interruzione del processo.
- Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la Corte di giustizia tributaria pronuncia sentenza di cessazione della materia del contendere.
- Se la data di trattazione è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la Corte di giustizia tributaria dispone con decreto l'estinzione del processo per cessazione della materia del contendere.
- Se la data di trattazione non è già fissata e sussistono le condizioni di ammissibilità, la Corte di giustizia tributaria pronuncia ordinanza di cessazione della materia del contendere.
16) In caso di impugnazione della sentenza pronunciata sul ricorso avverso uno degli atti di cui al comma 1 dell'art. 47-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- Tutti i termini del giudizio di appello davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado, ad eccezione di quello stabilito per la proposizione del ricorso, sono aumentati della metà.
- Tutti i termini del giudizio di appello davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado, incluso quello stabilito per la proposizione del ricorso, sono raddoppiati.
- Tutti i termini del giudizio di appello davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado, ad eccezione di quello stabilito per la proposizione del ricorso, sono ridotti alla metà.
- Tutti i termini del giudizio di appello davanti alla Corte di giustizia tributaria di secondo grado, incluso quello stabilito per la proposizione del ricorso, sono aumentati della metà.
17) Ai sensi dell'art. 44 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- La rinuncia al ricorso e l'accettazione, ove necessaria, sono sottoscritte dalle parti personalmente e dai loro procuratori speciali, nonché, se vi sono, dai rispettivi difensori e si depositano nella segreteria della Corte di giustizia tributaria.
- La rinuncia al ricorso e l'accettazione, ove necessaria, sono sottoscritte dalle parti personalmente o da loro procuratori speciali, nonché, se vi sono, dai rispettivi difensori e si depositano nella segreteria della Corte di giustizia tributaria.
- La rinuncia al ricorso e l'accettazione, ove necessaria, sono sottoscritte congiuntamente dalle parti personalmente, dai loro procuratori speciali e dai rispettivi difensori e si depositano nella segreteria della parte pubblica resistente in giudizio.
- La rinuncia al ricorso e l'accettazione, ove necessaria, sono sottoscritte congiuntamente dalle parti personalmente, dai loro procuratori speciali e dai rispettivi difensori e si depositano nella segreteria della Corte di giustizia tributaria.
18) In sede di rinvio deve essere prodotta copia autentica della sentenza di cassazione:
- A pena di inammissibilità.
- A pena di irricevibilità.
- A pena di annullamento del rinvio.
- A pena di nullità.
19) Selezionare l'affermazione corretta:
- Se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi possono non essere tutti parte nello stesso processo e la controversia può non essere decisa nei confronti di tutte le parti coinvolte.
- Se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo ma la controversia può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi.
- Se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi non devono essere necessariamente tutti parte nello stesso processo; tuttavia la controversia può essere decisa in ogni caso nei confronti di alcuni di essi.
- Se l'oggetto del ricorso riguarda inscindibilmente più soggetti, questi devono essere tutti parte nello stesso processo e la controversia non può essere decisa limitatamente ad alcuni di essi.
20) Nella liquidazione delle spese processuali si tiene conto del rispetto dei principi di sinteticità e chiarezza degli atti di parte. Così dispone:
- L'art. 66 del d.lgs. del 31 dicembre del 1992 n. 546.
- L'art. 15 del d.lgs. del 31 dicembre del 1992 n. 546.
- L'art. 21 del d.lgs. del 31 dicembre del 1992 n. 545.
- L'art. 63 del d.lgs. del 31 dicembre del 1992 n. 546.
21) Selezionare l'affermazione corretta:
- Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione totale o parziale della controversia.
- Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, una delle due parti può presentare un'istanza sottoscritta personalmente o dal suo difensore per la definizione totale o parziale della controversia.
- Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, presentano istanza congiunta sottoscritta personalmente o dai difensori per la definizione, da intendersi in ogni caso totale, della controversia.
- Se in pendenza del giudizio le parti raggiungono un accordo conciliativo, una delle due parti può presentare un'istanza sottoscritta personalmente o dal suo difensore per la definizione, da intendersi in ogni caso parziale, della controversia.
22) Tenuto conto di quanto previsto dall'art. 48- ter del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, selezionare l'affermazione corretta:
- In caso di mancato pagamento delle somme dovute o di una delle rate, compresa la prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, diminuita di un terzo e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di imposta.
- In caso di mancato pagamento delle somme dovute o di una delle rate, compresa la prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, aumentata della metà e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di imposta.
- In caso di mancato pagamento delle somme dovute o di una delle rate, compresa la prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, aumentata della metà e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di sanzioni.
- In caso di mancato pagamento delle somme dovute o di una delle rate, compresa la prima, entro il termine di pagamento della rata successiva, il competente ufficio provvede all'iscrizione a ruolo delle residue somme dovute a titolo di imposta, interessi e sanzioni, nonché della sanzione di cui all'articolo 13 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471, aumentata della metà e applicata sul residuo importo dovuto a titolo di interessi.
23) Seleziona l'affermazione corretta:
- Il ricorso tributario può essere proposto avverso il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi e delle sanzioni pecuniarie, ad esclusione degli interessi o degli altri accessori non dovuti.
- Il ricorso tributario può essere proposto avverso il rifiuto espresso della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti. Il ricorso tributario può essere proposto avverso il rifiuto tacito della restituzione di tributi, ad eccezione delle sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti.
- Il ricorso tributario può essere proposto avverso il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi o altri accessori non dovuti.
- Il ricorso tributario può essere proposto avverso il rifiuto espresso o tacito della restituzione di tributi, sanzioni pecuniarie ed interessi, ad esclusione degli altri accessori non dovuti.
24) I compensi spettanti ai consulenti tecnici non possono eccedere quelli previsti:
- Dalla legge 8 luglio 1980, n. 319.
- Dal d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Dal d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545.
- Dal d.P.R. del 30 maggio 1982 n. 572.
25) Ai sensi dell'art. 3 del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze:
- Nei casi previsti dall'articolo 2, comma 2, del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze il termine di tre mesi per il pagamento da parte del contribuente delle somme garantite decorre dal deposito del provvedimento che conclude la fase di giudizio nella quale la sospensione è disposta.
- Nei casi previsti dall'articolo 2, comma 1, del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze il termine di cinque mesi per il pagamento da parte del contribuente delle somme garantite decorre dal deposito del provvedimento che conclude la fase di giudizio nella quale si è disposta l'estinzione del processo.
- Nei casi previsti dall'articolo 2, comma 4, del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze il termine di tre mesi per il pagamento da parte del contribuente delle somme garantite decorre dal passaggio in giudicato del provvedimento che ha concluso il grado di giudizio.
- Nei casi previsti dall'articolo 2, comma 3, del Decreto del 6 febbraio 2017 n. 22 del Ministero dell'Economia e delle Finanze il termine di sei mesi per il pagamento da parte del contribuente delle somme garantite decorre dal deposito del provvedimento che conclude la fase di giudizio nella quale la sospensione è disposta.
26) L'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio:
- Entro novanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato. Si tratta di un termine ordinatorio.
- Entro sessanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato.
- Entro trenta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato. Si tratta di un termine ordinatorio.
- Entro trenta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato. Si tratta di un termine perentorio.
27) Nel processo tributario, il ricorso in appello:
- Deve essere depositato a norma dell'art. 20, commi 2, 3 e 4 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545.
- Deve essere depositato a norma dell'art. 20, commi 1, 3 e 4 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545.
- Deve essere depositato a norma dell'art. 2, commi 1, 2 e 5 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Deve essere depositato a norma dell'art. 22, commi 1, 2 e 3 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
28) L'art. 58 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- Si occupa del giudizio di rinvio.
- Si occupa delle nuove prove in appello.
- Si occupa dei provvedimenti sull'esecuzione provvisoria della sentenza impugnata per cassazione.
- Si occupa della non riproponibilità dell'appello dichiarato inammissibile.
29) L'art. 48-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546:
- Disciplina le ipotesi di definizione del giudizio in esito alla domanda di sospensione.
- Disciplina i mezzi di impugnazione nel processo tributario.
- Disciplina il processo di appello nel processo tributario.
- Disciplina l'ipotesi di conciliazione in udienza.
30) Seleziona l'affermazione corretta:
- L'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio entro sessanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato.
- L'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio entro centottanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato depositato in segreteria della Corte di giustizia tributaria.
- L'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio entro novanta giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato.
- L'ente impositore, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446 nei cui confronti è stato proposto il ricorso si costituiscono in giudizio entro quindici giorni dal giorno in cui il ricorso è stato notificato.
31) Anche in deroga a quanto previsto nelle singole leggi d'imposta, nei casi in cui è prevista la riscossione frazionata del tributo oggetto di giudizio davanti alle Corti di giustizia tributaria, il tributo, con i relativi interessi previsti dalle leggi fiscali, deve essere pagato:
- Per l'intero, dopo la sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo grado che respinge il ricorso.
- Per i due terzi, dopo la sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo grado che respinge il ricorso.
- Per i due terzi, dopo la sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo grado che accoglie integralmente il ricorso.
- Per un terzo, dopo la sentenza della Corte di giustizia tributaria di primo grado che respinge il ricorso.
32) In caso di eccezionale urgenza, la provvisoria sospensione dell'esecuzione dell'atto impugnato fino alla pronuncia del collegio o del giudice monocratico:
- È disposta con decreto motivato.
- È disposta con sentenza.
- È disposta con sentenza che statuisce su una domanda specifica e definisce parzialmente la controversia.
- È disposta con ordinanza.
33) Nell'ambito del ricorso per revocazione:
- Le parti possono proporre istanze cautelari ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli 48 e 51 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, in quanto compatibili.
- Le parti possono proporre istanze cautelari ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli 47 e 52 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, in quanto compatibili.
- Le parti possono proporre istanze cautelari ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli 48 e 52 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, in quanto compatibili.
- Le parti possono proporre istanze cautelari ai sensi delle disposizioni di cui agli articoli 67 e 71 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, in quanto compatibili.
34) Gli effetti della sospensione e dell'interruzione del processo:
- Sono individuati dall'art. 42 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Sono individuati dall'art. 43-ter del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545.
- Sono individuati dall'art. 68 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Sono individuati dall'art. 51-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545.
35) Nello stesso atto di controdeduzioni:
- Depositato nei modi e termini di cui al comma 2 dell'art. 62 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.
- Depositato nei modi e termini di cui al comma 1 dell'art. 54 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.
- Depositato nei modi e termini di cui al comma 4 dell'art. 45 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.
- Depositato nei modi e termini di cui al comma 2 dell'art. 54 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545 può essere proposto, a pena d'inammissibilità, appello incidentale.
36) Selezionare l'affermazione corretta:
- Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 dell'art. 47-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 sono discusse in pubblica udienza e, subito dopo la discussione, il Collegio giudicante delibera la decisione in camera di consiglio. Il Presidente redige e sottoscrive il dispositivo e ne dà lettura in udienza, a pena di nullità.
- Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 dell'art. 47-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 sono discusse in pubblica udienza e, subito dopo la discussione, il Collegio giudicante delibera la decisione in camera di consiglio. Il segretario redige e sottoscrive il dispositivo e ne dà lettura in udienza, a pena di irricevibilità della sentenza.
- Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 dell'art. 47-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 sono discusse in pubblica udienza e, subito dopo la discussione, il Collegio giudicante delibera la decisione in camera di consiglio. Il giudice estensore redige e sottoscrive il dispositivo e ne dà lettura in udienza, a pena di irricevibilità della sentenza.
- Le controversie relative agli atti di cui al comma 1 dell'art. 47-bis del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 sono discusse in camera di consiglio e, subito dopo la discussione, il Collegio giudicante delibera la decisione in camera di consiglio. Il Presidente redige e sottoscrive il dispositivo e ne dà lettura in udienza, a pena di nullità.
37) Quale delle seguenti affermazioni è corretta?:
- L'astensione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura civile in quanto applicabili. La ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice amministrativo in quanto applicabili.
- L'astensione e la ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura penale in quanto applicabili.
- L'astensione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura civile in quanto applicabili. La ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura penale in quanto applicabili.
- L'astensione e la ricusazione dei componenti delle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado sono disciplinate dalle disposizioni del codice di procedura civile in quanto applicabili.
38) L'estinzione del processo può essere dichiarata:
- Dal Presidente della sezione con decreto.
- Dal Presidente della Corte di giustizia tributaria con ordinanza.
- Dal Presidente della sezione con sentenza.
- Dal Presidente della sezione con ordinanza.
39) Se l'atto depositato nella segreteria della Corte di giustizia tributaria non è conforme a quello consegnato o spedito alla parte nei cui confronti il ricorso è proposto:
- Il ricorso è nullo.
- Il ricorso è inammissibile.
- Il ricorso non produce effetti impugnatori perché annullabile.
- Il ricorso non produce effetti impugnatori perché irricevibile.
40) Nel caso in cui la parte che ha proposto ricorso per cassazione isti alla Corte di giustizia tributaria che ha pronunciato la sentenza impugnata di sospenderne in tutto o in parte l'esecutività, il presidente fissa la trattazione della istanza di sospensione per la prima camera di consiglio utile. La trattazione dell'istanza di sospensione è fissata:
- Con decreto.
- Con ordinanza.
- Con sentenza in forma semplificata.
- Con sentenza.
41) Il giudice tributario risolve in via incidentale ogni questione da cui dipende la decisione delle controversie rientranti nella propria giurisdizione, fatta eccezione per quali questioni?
- Per le questioni che attengono il pagamento dei tributi.
- Per le questioni in materia di querela di falso e sullo stato o la capacità delle persone, diversa dalla capacità di stare in giudizio.
- Per le questioni in materia di querela di falso e sullo stato o la capacità delle persone, purché coincidenti con la capacità di stare in giudizio.
42) Ai sensi dell'art. 2 del Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163:
- La parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545 è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, salvo sostituzione del difensore.
- La parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163 è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, anche nel caso di sostituzione del difensore.
- La parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546 è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, anche nel caso di sostituzione del difensore.
- La parte che abbia utilizzato in primo grado le modalità telematiche di cui al Decreto del Ministero dell'Economia e delle Finanze del 23 dicembre 2013 n. 163 è tenuta ad utilizzare le medesime modalità per l'intero grado del giudizio nonché per l'appello, salvo sostituzione del difensore.
43) Nel processo tributario:
- Le parti possono stare in giudizio senza una assistenza tecnica per le controversie di valore fino a tremila euro.
- Le parti si difendono in giudizio con una assistenza tecnica indicata sempre dal giudice tributario.
- Le parti non possono stare in giudizio senza una assistenza tecnica.
44) Nel caso di conciliazione fuori udienza:
- Se la data di trattazione non è fissata, provvede con ordinanza il presidente della sezione.
- Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della sezione.
- Se la data di trattazione non è fissata, provvede con decreto il presidente della Corte di giustizia tributaria.
- Se la data di trattazione non è fissata, provvede con ordinanza il presidente della Corte di giustizia tributaria.
45) Sono parti nel processo dinanzi alle Corti di giustizia tributaria di primo e secondo grado:
- Oltre al ricorrente, l'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300.
- Oltre al ricorrente, l'ufficio dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia delle dogane e dei monopoli di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, gli altri enti impositori, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 446, che hanno emesso l'atto impugnato o non hanno emesso l'atto richiesto.
- Oltre al ricorrente, l'ufficio dell'Agenzia delle entrate di cui al decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, gli altri enti impositori, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 52 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 445, che hanno emesso l'atto impugnato o hanno emesso l'atto richiesto.
- Oltre al ricorrente e all'Agenzia delle dogane e dei monopoli di cui al decreto legislativo 30 luglio 1998, n. 300, gli altri enti impositori, l'agente della riscossione ed i soggetti iscritti nell'albo di cui all'articolo 53 del decreto legislativo 15 dicembre 1997, n. 445, che hanno emesso l'atto impugnato o hanno emesso l'atto richiesto.
46) Seleziona l'affermazione corretta:
- Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli di parte e d'ufficio.
- Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli di parte. Le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli d'ufficio entro e non oltre il termine per la costituzione in giudizio di parte resistente.
- Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli di parte. Le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli d'ufficio soltanto prima dell'udienza di trattazione.
- Ai sensi dell'art. 25 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 545, le parti possono ottenere copia autentica degli atti e documenti contenuti nei fascicoli di parte e d'ufficio.
47) I requisiti dell'atto mediante il quale si effettua l'integrazione dei motivi sono individuati:
- Dall'art. 27 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, per quanto applicabile.
- Dall'art. 18 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, per quanto applicabile.
- Dall'art. 26 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, per quanto applicabile.
- Dall'art. 33 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546, per quanto applicabile.
48) In caso di definizione e pagamento delle somme dovute il versamento delle somme dovute ovvero, in caso di rateizzazione, della prima rata deve essere effettuato entro il termine previsto dall'art. 48-ter del d.lgs. del 31 dicembre 1992 decorrente dalla data di sottoscrizione dell'accordo conciliativo:
- Di cui all'art. 45 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Di cui all'art. 48 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Di cui all'art. 46 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- Di cui all'art. 47 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
49) Ai sensi dell'art. 52 del d.lgs. del 31 dicembre 1992 n. 546.
- In caso di eccezionale urgenza il presidente, previa delibazione del merito, può disporre con decreto motivato la sospensione dell'esecutività della sentenza fino alla pronuncia del collegio.
- In caso di eccezionale urgenza il presidente, previa delibazione del merito, può disporre con ordinanza interlocutoria la sospensione dell'esecutività della sentenza fino alla pronuncia del collegio.
- In caso di eccezionale urgenza il presidente, senza aver delibato il merito, può disporre con decreto motivato la sospensione dell'esecutività della sentenza fino alla pronuncia del collegio.
- In caso di eccezionale urgenza il presidente, previa delibazione del merito, può disporre con sentenza sinteticamente motivata la sospensione dell'esecutività della sentenza fino alla pronuncia del collegio.
50) Selezionare l'affermazione corretta:
- Della trattazione in camera di consiglio è redatto processo verbale dai difensori delle parti quest'ultimi trasmettono il verbale alla segreteria nel termine di cinque giorni dalla data di svolgimento dell'udienza.
- Della trattazione in camera di consiglio è redatto processo verbale dal presidente della sezione alla quale è stato assegnato il ricorso.
- Della trattazione in camera di consiglio è redatto processo verbale dal segretario.
- Della trattazione in camera di consiglio non deve essere redatto processo verbale dal segretario.
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